Genova si mobilita per Gaza. Anche se le iniziative virtuose che si muovono sul territorio fanno meno eco di altri eventi. Domenica 15 febbraio, per esempio, in occasione della partita Genoa - Fiorentina, l’associazione Creativi della Notte - Music for Peace (di cui mentelocale.it è media partner) ha raccolto circa sette tonnellate di generi alimentari da spedire nelle zone distrutte dai bombardamenti. Domenica 22 si replica: ci sarà Samp – Atalanta a Marassi, fuori dallo stadio si troveranno i punti di raccolta.
Si muove anche il Comune di Genova, stimolato da una discussione tenuta in consiglio comunale. Maria Rosa Biggi, consigliera del PD, dice che: «le città sono per la pace, vogliono vivere in pace. Genova sta diventando un punto di riferimento per i diritti, allora la pace deve diventare uno dei diritti fondamentali». Così, venerdì 20 e sabato 22 febbraio 2009, dalle 10.00 alle 18.00 presso la Biglietteria della Fiera del Mare, il Comune ha promosso una due giorni aggiuntiva di raccolta, sempre con i Creativi della Notte.
«È stata la testimonianza di Luisa Morgantini (vicepresidente del Parlamento Europeo, incaricata per le politiche europee per l’Africa e i diritti umani n.d.r.), che recentemente è andata di persona a Gaza, a farci prendere l’iniziativa», dice Antonio Bruno, « altri enti si muovono: la Regione, per esempio, sta pensando di accogliere i bambini feriti gravemente all’ospedale Gaslini».
L’idea è di proseguire con il sostegno anche dopo l’emergenza: «dopo i medicinali e gli alimenti - prosegue Biggi - un altro grosso problema saranno i detriti, i rifiuti. Ci sono tanti altri possibili progetti da ideare con i servizi della città».
A Genova, poi, è nata da pochissimo anche un’altra associazione. Si chiama Emergenza Sanitaria a Gaza. Uno degli animatori è Marcello Sordo, intervenuto più volte in passato su mentelocale.it. Infermiere di rianimazione di professione, Marcello ha lavorato con Emergancy in Afghanistan e Libano, e ora prova a portare un sostegno medico a Gaza. «Abbiamo seguito un appello partito dalla Francia, che chiamava a raccolta medici volontari, i quali dovevano raggiungere Gaza dall’Egitto, dopo aver raccolto materiali e strumenti utili». L’associazione genovese, invece, farà riferimento ad un polo sanitario locale, ben distribuito sul territorio. E Sordo è in procinto di partire in prima persona: «In primo luogo crediamo che il sostegno sarà in forma di denaro per questa struttura. Ma quando sarò là ci sarà il modo di capire come proseguirà il progetto». Giovedì 19 febbraio 2009, presso l’Università di Genova (ore 18.30, via Balbi 4) l’associazione verrà presentata anche agli studenti.
Nei primi giorni di marzo parte verso il Medio Oriente il carico raccolto da Music for Peace. Sono state accumulate svariate tonnellate di alimenti: «abbiamo già pronti 900 pacchi famiglia da 20 kg - dice Stefano Rebora, presidente di Music for Peace - e passeremo la settimana prossima a prepararne altri». A questo proposito l’associazione è sempre in cerca di volontari che abbiano voglia di dedicare qualche ora alla causa.
Le donazioni non sono arrivate solo da Genova. Grazie all’aiuto di Anci e altre associazioni (Arci, Acli, Croce Rossa, Donne in nero, Comitato Pro Palestina, Legambiente, Caritas, Operazione Colomba), anche Piemonte, Lombardia e la Toscana si sono unite nello sforzo per le popolazioni colpite a Gaza.