A Nizza accanto a Stravinskij. È quello che capita se ti viene commissionata un'opera che possa completare la serata-breve quando va in scena l'Histoire du Soldat di Stravinskij-Ramuz. Proprio così sono andate le cose per il compositore genovese Bruno Coli (1957) che di fronte all'idea di creare un sequel o prequel al lavoro di Stravinskij, ha deciso di rispondere alla richiesta di Marco Guidarini (direttore Musicale dell’Opéra e Philarmonique de Nice - Nizza) producendo qualcosa di originale sempre a partire dall'organico agile e particolare previsto da Stravinskij, Le Gentilhomme Ivre su libretto in francese di Fabrizio Gambineri.
Giovedì 12 marzo 2009, al Musée National Chagall, ore 20, l’Ensemble Apostrophe (gruppo scelto di solisti dell’Orchestre Philarmonique de Nice) ma anche attori e danzatori impegnati in Stravinskij, saranno anche interpreti di Le Gentilhomme Ivre.
Coli, che ha iniziato a 18 anni a dedicarsi alla compozione di musiche per la scena, ha di recente riscosso un certo successo in ambito operistico con The Tell-Tale Heart da un racconto breve e già efficacemente sonoro di Edgar Allan Poe, scritto su commissione e presentato al Teatro Sociale di Rovigo, nella stagione lirica 2004. «The Tell-Tale Heart è il frutto della volontà di scrivere un'opera nata negli anni '90, ma che stentava a decollare. Poi su suggerimento dell'attore Nicholas Brandon (esperto di musica lirica) mi sono riletto questo racconto breve di Poe per scrivere un mono-dramma avendo già in mente l'interprete: Marcello Lippi, baritono genovese, un grande cantante e un musicista vero, dalla voce duttilissima, che ammirai molto in un'opera di Cavalli, La Calisto, a Bruxelles anni fa. A Rovigo ho realizzato subito una registrazione e un CD, mandandolo un po' in giro e, tra gli altri, Guidarini (talento genovese precocissimo, grande violoncellista, partito a 20 anni dall'Italia) è piaciuto al punto di commissionarmi qualcosa di nuovo». Nel frattempo per strane coincidenze The Tell-Tale Heart è andata in scena in versione solo musicale - per pianoforte e canto - all'Università di Nizza, in coincidenza con le celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Poe (1809), è in programma alla Sorbona di Parigi, in Belgio e si sta lavorando per rappresentarla anche a Genova.
Tornando a Le Gentilhomme Ivre - il gentiluomo ebbro - «è un monologo delirio con al centro appunto un tipo che esce da un locale totalmente ubriaco e tutto preso da una serie di conflitti con la madre, la bella Elene che l'ha tradito e Solange che invece lo affianca e lo comprende. Siamo condotti in uno stravagante flusso di pensieri e concetti che pescano da varie fonti: Cocteau, Satie, i surrealisti, il movimento Dada e tutto il fermento letterario e artistico che pervade il primo Novecento».
A livello musicale Coli ha costruito la sua partitura sulla base dei sette elementi previsti dall'ensemble dell'opera di Stravinskij, a cui ha aggiunto timpani, tamburi e vibrafoni per poter esprimere anche sonorità jazzistiche. «Non ho seguito l'estetica stravinskjiana- spiega Coli - non fa parte del mio linguaggio, che parte dal teatro e deve essere sempre dentro ciò che va in scena. Per questo la mia musica abbraccia tutte le epoche musicali, con un filtro con cui punto a destoricizzare e al contempo attualizzare le sonorità».
E siccome le coincidenze quando si innescano non sembrano mai finire, capita anche che proprio in questi giorni - dall'11 al 16 marzo 2009 al Teatro Verdi di Sestri Ponente - torni in scena il musical Esopo Opera Rock, 12 favole di Esopo in forma di musical, da un'idea di Sergio Maifredi (anche regista), su libretto di Stefano Curina e musiche originali di Bruno Coli, con Alessandro Arcodia, Luisa Antonucci, Cristina Pasino e Silvia Quarantini, scene di Paola Ratto. «Ha esordito il 16 marzo 1999 al Teatro della Tosse e da allora ha realizzato più di 250 repliche in tutta Italia per un totale di 70.000 spettatori. Nella nuova versione al Verdi è prodotto per il secondo anno consecutivo da Paperplane, ma è uno spettacolo immutato, salvo il cast di attori ballerini e cantanti sempre diversi».
Quest'anno proprio per festeggiare il decimo compleanno di Esopo Opera Rock abbinato allo spettacolo un concorso aperto a tutte le scuole genovesi. Ad allestire una o più favole dello spettacolo sono state invitate alcune classi, a cui sono stati messi a disposizione le basi, i testi e alcuni consigli di regia. Sono 6 le scuole elementari genovesi (di Sampierdarena, Quarto, San Fruttuoso, Pegli e Rivarolo) e una di Gela (in provincia di Caltanisetta) che hanno aderito per un totale di circa 200 bambini.
Le selezioni avverranno l’11 e il 13 marzo al Teatro Verdi davanti a una giuria e sabato 14 marzo, sempre al Teatro Verdi, dalle ore 16 in poi ci sarà una grande festa dove le classi selezionate si esibiranno per le loro famiglie, in attesa delle finali della rassegna Tegras – Teatro ed Educazione – che si svolgerà dal 3 al 6 giugno al Teatro Duse.