Aggiornato il 19 marzo 2009
Alcuni problemi burocratici stanno creando rallentamenti alla missione di Music for Peace a Gaza. Stefano, Giuseppe, Samuele e Mario - i reponsabili della missione - sono da quattro giorni convocati in numerose riunioni ed incontri istituzionali ad Alessandria d’Egitto. Le istituzioni regionali ed italiane si stanno adoperando affinché i container possano entrare senza problemi in Gaza.
Sul sito dei Creativi della Notte - Music for Peace è possibile seguire in tempo reale gli sviluppi tramite il diario di bordo e quello fotografico.
Intanto, la raccolta di generi di prima necessità continua. L’associazione, grazie all’aiuto di tutti, ha in obiettivo quello di raggiungere 6 container di alimenti a favore del popolo Saharawi. L’intervento è previsto a luglio, subito dopo la conclusione della Fiera Festival Zena Zuena, che si terrà a Genova dal 5 al 21 giugno 2009, con concerti, spettacoli di cabaret, tornei sportivi, laboratori per bambini.
9 marzo 2009
di Daniele Miggino
I ragazzi di Music for Peace – Creativi della Notte hanno raccolto in sole 3 settimane circa 40 tonnellate di generi alimentari e 12 di medicamenti per la popolazione palestinese di Gaza. La raccolta lampo organizzata dall'associazione genovese ha avuto un riscontro - nelle piazze, nelle scuole, in tantissime città liguri, e persino allo stadio - incredibile. Quattro container pieni, circa 2000 pacchi famiglia da 20 kg ciascuno, che distribuiranno casa per casa.
Ma non è ancora finita. Il confine tra Gaza e l'Egitto, infatti, è blindato. Le delegazioni di alcune associazioni italiane, inglesi e americane sono rimaste bloccate per giorni alla frontiera. Stefano Rebora, presidente di Music for Peace, lancia un appello: «stasera (lunedì 9 marzo ndr) partiamo alla volta del Cairo, da lì raggiungeremo Alessandria, dove sono già arrivati i container. Ma non sarà facile passare da Rafah. Chiediamo a tutti i media di seguire la missione, di sostenerci, di fare luce su quello che succede. È possibile che ci tengano alla frontiera per molto tempo, e il silenzio non ci aiuterà».
Gli aiuti a Gaza, pur nella loro importanza, sono comunque solo una parte del Progetto Solidarbus. L’emergenza portata dai recenti bombardamenti israeliani ha convinto Rebora a sdoppiare la missione: una parte alla popolazione palestinese, l'altra al popolo Saharawi, già destinazione di Music for Peace 2008 (mentelocale.it ne ha pubblicato il diario di bordo).
E poi c’è tutta la parte di sensibilizzazione in Italia, che si conclude con la grande festa Zena Zuena, dal 5 al 21 giugno 2009 alla Fiera di Genova con spettacoli, stand di vario genere, bar. Quindici giorni di divertimento gratuito.
A Solidaurbus hanno aderito 54 Comuni liguri, 85 aziende, 269 scuole. Gli educatori dell’associazione sono andati a fare lezioni sulla tolleranza, la pace, il rispetto dell’altro classe per classe. Alla fine il messaggio è arrivato a circa 60.000 alunni. L’Amt, azienda dei trasporti genovese, ha appena rimesso in sesto il bus con cui l’associazione fa presidi divulgativi un po’ ovunque, magari di sera, dove i ragazzi vanno a divertirsi. Per farli riflettere sui disastri della guerra sulla popolazione civile.
Alla presentazione della nuova campagna le istituzioni sono presenti in massa. Comune e Provincia di Genova, Regione Liguria, Provincia della Spezia. Tutti a dare il proprio sostegno al progetto. Chi perché: «entra nel filone dei diritti», come dice l’assessore del Comune Gianfranco Tiezzi. Oppure perché, «conciliano interventi di cooperazione all’impegno costante sul territorio», dice Enrico Vesco, assessore regionale alle politiche attive e all’occupazione. O perché, come aggiunge Milò Bertolotto: «sosteniamo i progetti dedicati alle scuole», e aggiunge ancora, l’assessora della Provincia. «L’attuale governo ha tagliato un terzo dei fondi a favore della cooperazione. È perciò ancora più importante il supporto degli enti locali».