Anna Guarino ha ventiquattro anni, e da sempre ama sperimentare: «sono una che non riesce a star ferma e a Genova, dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, non riuscivo a trovare la mia strada. Così ho scelto di trasferirmi per un po’ a Londra, dove ho fatto incontri importanti». Tra le bancarelle di Covent Garden, Anna fa amicizia con un gruppo di artigiani che realizzano oggetti utilizzando posate antiche. Anna si appassiona, ma per specializzarsi torna a Genova e convince gli operai di un’officina di timbri, targhe e incisioni di Molassana a farle usare le loro macchine.
«Quando ho raccontato loro il mio progetto mi hanno presa per pazza, ma ho tenuto duro. Poi hanno visto i miei gioielli, che ottengo lavorando le posate antiche in argento o Sheffield, mi hanno sostenuta e aiutata».
Ma come si lavorano le posate per trasformarle in un accessorio prezioso? «È necessario martellarle su una superficie piana, tanto da eliminarne le rotondità; poi si utilizza una calandra per dare alla posata la forma di un bracciale e o di un anello; infine, con cartavetro e lima si ottiene un gioiello zigrinato, lucido o satinato. A volte, poi, lo coloro con gli smalti, e comunque sperimento sempre molto».
Anna produce gioielli – con i cucchiai e i coltelli si fanno i braccialetti, dai cucchiaini da tè nascono gli anelli – ma anche oggetti per la casa: dai portafoto creati con le forchette fino agli appendini per la cucina.
Anna seleziona le posate in modo accurato: «vado a cercarle nei mercatini di antiquariato. Le migliori sono quelle inglesi, che costano meno. Per trovarle volo spesso a Londra».
Troverete le creazioni di Anna Guarino a Genova nel negozio Il Convegno, in Galleria Mazzini 3r. I prezzi sono accessibili a tutti: «i prezzi degli anelli variano fra i 35 e i 40 euro; il braccialetto più caro costa 60 euro».