Settimana teatrale meno fitta del solito - comprensibile dato che siamo alla fine della Quaresima e a ridosso di Pasqua. Non mancano comunque ottime opportunità per passare una curiosa o insolita serata a teatro fra musica, danza, prosa e varie commistioni sperimentali come Seigradi - Premio ETI Nuove Creatività 2008 - della compagnia Santasangre, alla Tosse dall'8 aprile. Ma procediamo con ordine.
Lunedì 6 aprile, oltre a poter ancora vedere Spoon river al Teatro dell'Archivolto - da Fabrizio De André e Edgar Lee Masters regia/drammaturgia Giorgio Gallione, coreografia Giovanni Di Cicco, scene/costumi Marcello Chiarenza - in scena ancora fino a giovedì 9 aprile, abbiamo anche il consueto appuntamento al Carlo Felice con la sinfonica della GOG che questa settimana ospita i Bach Collegium München e il Münchener Bach-Chor, diretti da Hansjörg Albrecht, voci soliste Simone Nold soprano, Renée Morloc contralto, Tom Allen tenore, Konstantin Wolff basso e Konrad Jarnot basso. Alla Corte, sempre lunedì 6 aprile, ore 20.30, si conclude la rassegna di incontri sull'identità italiana Fare gli italiani con la conferenza di Ernesto Franco dal titolo Vie di comunicazione e vacanze, accompagnata da varie letture interpretate da Ugo Pagliai e Paola Pitagora e qualche fotogramma dai più significativi del cinema, per raccontare l'evoluzione dalla villeggiatura alla vacanza familiare fino al fenomeno di massa. Ricordiamo inoltre che, da martedì 7, alla Corte è ancora in scena - fino a giovedì 9 - L'anima buona del Sezuan, di Bertold Brecht, nella versione italiana e per la regia di Ferdinando Bruni, Elio De Capitani - ore 20.30
Un'occasione piuttosto unica da mercoledì 8 - e fino a sabato 11 - alla Tosse, dove arriva per la prima volta a Genova la compagnia Santasangre con lo spettacolo Seigradi, un concerto per voce e musiche sintetiche che è sintesi immaginifica tra corpo, voce, suoni, ambienti virtuali e scatole luminose intorno all'elemento dell'acqua e in particolare alla sua possibile catastrofica assenza; un'ideazione di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo, su una partitura/elaborazione suono di Dario Salvagnini, elaborazione video Diana Arbib e Luca Brinchi, voce e corpo Roberta Zanardo, disegno luci Milano Maria Carmela. Come si legge nelle note di regia: «La linea drammaturgica dello spettacolo segue la suddivisione dei 4 movimenti (intesi come fasi di cambiamento) propri della struttura sinfonica operistica, mentre l'elaborazione video 3d del gesto e sonora del vocalizzo insieme ai suoni concreti degli elementi naturali producono la struttura armonica del discorso. I contenuti invece sono affidati alle 4 fasi del divenire che Aristotele sostiene nel “primo libro di fisica”».
Prosegue e si conclude al Teatro dell'Archivolto - mercoledì 8 e giovedì 9 aprile - la rassegna Notturno in danza 2 di pillole di danza in seconda serata a cura di Dergah Danza Teatro, che questa settimana ospita Figure sonore dell'associazione Vera Stasi: breve concerto di partiture gestuali. Movimenti costruiti su ritmi semplici, evocativi di stati d'animo, come sono le canzoni, come erano le antiche forme di narrazione cantata. Le danze, in forma di brani staccati, sono partiture per coro femminile.
Rimandato al 26 aprile invece Di nuovo buonasera, lo spettacolo di e con Gigi Proietti, in programma mercoledì 8 al Vaillant Palace.
Giovedì 9, a tutta musica al Politeama Genovese arriva Ornella Vanoni in un concerto che presenta il suo ultimo disco Più di me in cui la cantante presenta alcuni duetti con Eros Ramazzotti, Mina, i Pooh e altri. Mentre al Carlo Felice sempre il 9, Concerto di Pasqua, direttore M° Diego Fasolis, M° del Coro Ciro Visco, Soprano Irina Lungu, Mezzosoprano Elena Belfiore, Tenore Angelo Scardina, Basso Mirco Palazzi.
Si avvia alla conclusione invece la stagione Off, nella terza sala del teatro della Tosse, La Claque in Agorà. Due gli ultimi appuntamenti importanti anche se qualche sporadica serata potrebbe ancora entrare in agenda. Venerdì 10 aprile alle ore 22.30, un Venerdì Santo laico con Lo spettacolo non si può fare, con Gian Piero Alloisio, Giuliano Galletta e vari artisti viareggini: Paolo Bonanni, Emanuela Palagi (Le Maschere), Sara Danzatore e Arianna Guidi (Le Danzatrici), Martina Benedetti (La Presentatrice). Evento sperimentale, volutamente incompleto, omaggio cantato, recitato, declamato, danzato, al filosofo situazionista Guy Debord e, in particolare, al suo saggio La Società dello Spettacolo. «Il pensiero di Guy Debord è stato senz’altro l’ispiratore delle mie canzoni più riuscite – afferma Gian Piero Alloisio - “Marilyn”, “Tutto è spettacolo” e la stessa “Venezia” probabilmente non sarebbero mai esistite se non avessi letto i suoi scritti. L’idea che la società futura si sarebbe qualificata come una grande rappresentazione spettacolare della politica, dei sentimenti, delle idee, mi parve l’unica intuizione lucida nella confusione dei Settanta. Una profezia che purtroppo si è attuata».
«Del resto - aggiunge Giuliano Galletta, giornalista-performer - il détournement, ovvero l’accostamento incongruo di testo e immagine (ad esempio, una vignetta di Tex che recita una citazione di Marx), è uno degli elementi essenziali dell’operatività dei situazionisti. Inoltre l’etica del frammento più o meno casuale è sempre stata al centro del mio lavoro sia esso stato artistico o giornalistico».
Si chiude sabato 11 aprile alle ore 22.30 con Alessandro Bergallo - reduce dal suo ultimo spettacolo Box andato in scena al Teatro della Tosse a fine marzo - per presentare Crisi d'Identikit uno spettacolo di teatro-canzone scritto con Federico Bagnasco che cura anche le musiche.