La realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Genova: sembrava una missione impossibile, invece lunedì 20 aprile 2009 il primo passo avanti. Nella Prefettura di Genova è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra le istituzioni pubbliche ed Ericsson Telecomunicazioni per la realizzazione nell’area degli Erzelli di un Centro di Ricerca e Sviluppo per apparati e sistemi di telecomunicazioni.
A firmare l’accordo il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, Cesare Avenia, Amministratore Delegato Ericsson Telecomunicazioni, e Maria Stella Gelmini. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha dovuto evitare la piccola schiera di studenti che la attendeva davanti alla Prefettura: «vorremmo che la Gelmini pensasse un po’ di più alle esigenze delle famiglie, degli insegnanti e della società civile. Siamo qui per lanciarle un messaggio: c’è qualcuno che non approva le sue scelte», commenta uno studente di Scienze della Comunicazione.
L’accordo, che prevede la locazione sulla collina degli Erzelli del più grande Parco Scientifico e Tecnologico (PST) realizzato in Italia, viene firmato pochi giorni dopo l’avvio dei lavori per la realizzazione del primo settore, che vedrà l’insediamento di Ericsson entro il 2011. Le trattative per quello di altre aziende – italiane, ma anche straniere – sono in via di definizione: i nomi si conosceranno entro giugno 2009.
Poi inizieranno i lavori per il trasferimento della Facoltà di Ingegneria agli Erzelli: «il Ministero ha dato la disponibilità ad aiutare l’Università. L’entità dei fondi verrà definita prossimamente», spiega Gelmini.
«Favorire la ricerca è la maggior misura anti-crisi e permette al Paese di aumentare la propria competitività», prosegue la Ministra, «vorremmo che i ricercatori aumentassero. La realizzazione di questo progetto, che sarà protagonista del programma nazionale di ricerca, darà maggiori possibilità ai giovani grazie anche al trasferimento agli Erzelli della Facoltà di Ingegneria. Creare una nuova collaborazione tra l’Università, il territorio e il mondo delle imprese è una priorità».
Il progetto vede la collaborazione di privato e pubblico. Questo è un periodo delicato per il Paese, e le imprese hanno bisogno di investire. Scajola sottolinea: «non c’è prospettiva per l’impresa se non si investe nella ricerca. L’Italia in questo senso è indietro, e vuole risalire. Il nuovo Parco Scientifico rappresenta anche la bonifica di un territorio compromesso: il rilancio si può raggiungere solo con l’innovazione».