Era dai tempi di Dynasty che non si vedeva una storia così. Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario è un affare talmente incredibile che trovare una fiction più appassionante è un'impresa.
Tutto comincia quando il premier che arriva alla festa dei diciott'anni di Noemi, una che non si sa chi è. Ma si sa che vuole fare carriera in televisione. E fin qui. Uno sulle prime pensa: ma saranno un po' fatti loro. Se non fosse che tutti i media lo sanno subito, e lo dicono. Anche la moglie del Presidente lo viene a sapere, e dice: «ma se non è mai venuto neanche al compleanno dei suoi di figli. Basta, voglio il divorzio». Ahia, ci scappa il casino qui.
Silvio sulle prime se ne sta, poi dice che è colpa della sinistra, poi dice che il divorzio lo chiede lui per primo, poi che no forse le cose si mettono a posto, poi che intanto non perde voti né consenso anche se si separano. Sì perché a Palazzo si vocifera che sia tutta una congiura politica. Che la Signora mica era in grado di tirare su un casino del genere. Pare che ci sia un esponente del centro sinistra, che già in passato aveva dimostrato di gradire la compagnia della first lady. Deve essere lui, quel veneziano con la barba, il burattinaio. E poi c'è un patrimonio in ballo lì, tra gli eredi. Un bel po' di lupini pare.
Nel frattempo anche i genitori di Noemi parlano: «l'ho invitato io il Premier alla festa», dice il papà. «Ho allevato mia figlia nella luce del Vangelo» dice la mamma. Già, quando si è saputo che la ragazza chiamava “papi” il capo del Governo, i maligni hanno pensato immediatamente a una relazione amorosa. La storia va avanti. E mentre si scrive giunge notizia che la questione verrà discussa nel salotto degli italiani: da Bruno Vespa.
Da ogni megafono si dice che è una faccenda privata, che non se ne deve parlare. Intanto ne parlano anche per dire che non se ne deve parlare. Anche noi ne parliamo. Perché? Io un'idea ce l'ho. Alzi la mano chi non ha mai visto una puntata di Dynasty...
Beh, prima di tutto in Italia, non essendoci una Monarchia, non ci sono le "gesta" del Principe Carlo di turno da commentare.
Secondo, Silvio è il Premier, nonchè il leader del primo partito italiano e della coalizione di Centro-destra e, solo per ciò, ne parlano i suoi elettori.
Se, poi, aggiungiamo che il Centro-sinistra, invece di far politica, fa anti-silvismo, ecco il perchè del grande rilievo che ha ogni cosa di qualsiasi genere che lo riguardi.
Dopo casalinghe, cattolici, destrorsi e mancini pentiti, dopo ipocriti e ben pensanti, affaristi, ************, stallieri e statali, ufficiali e gentiluomini, uomini e caporali, ***************, che sia arrivato il momento di accogliere finalmente nella popolo delle libertà anche quelli a cui piace la gnocca?
Mah... tutto e' pubblico nella vita di un uomo pubblico, ci si e' messo lui in quella situazione... perche' deve avere i riflettori solo per dire "Mi Consenta"? Pubblico nella buona e nella cattiva sorte: gliel'ho forse detto io? E riviste come "Chi?" ed altre, anche del suo... come dire... pacchetto azionario... su pettegolezzi come questo ci fanno i soldi del resto!!!
Ma... non e' che sua moglie ha scritto un secondo libro a 4 zampe con uno scrittore e deve avere pubblicita'? Déjà vu...
Certo qualcosa c'e' sotto... come dicevano nel film 'Caccia a ottobre rosso' (almeno credo fosse li') "I russi non vanno manco a pisciare senza un piano"... ebbene, neppure Silvio, c'e' da giurarci.
Percio' se ha lasciato trapelare questa cosa cosi' 'privata' (mi vien da ridere), che fara' tanto soffrire i suoi 'bambini', ci sara' sotto qualcosa di sicuro... con la faccenda Englaro si e' sbilanciato molto a destra e a favore dei cattolici per recuperare ad esempio i voti di preti e suore, e mo' non e' che sta aprendo ai laici e agli atei? vuole riciclarsi in vista delle europee, apparire giovane e spregiudicato? E chi puo' escluderlo?
Dai... mica ci caschiamo davvero stavolta... o si'?
"cara non è come credi! guarda che è tutta una manovra dei comunisti... sì mi chiama papi ma solo perché giochiamo a sarabanda..."
ME-RA-VI-GIOSO...
meglio dei colloqui per le ministre e i consigli per le assunzioni in Rai... il miglior statista della storia, secondo solo a Benzino Napoloni
Premesso che - giuro - non ho mai visto dynasty, mi sembra che si stia veramente parlando di un fatto privato, capisco il diritto all'informazione ma mi sembra che questo "grande fratello" sulla vita di chiunque sia almeno un pelino conosciuto sia un pasto da avvoltoi per giornali, giornalisti etc etc ...
Siamo sicuri di non poter arrivare a sera senza sapere i risvolti minuto per minuto della vicenda di berlusconi e veronica?