Al Vaillant Palace di Genova va in scena fino a mercoledì 6 maggio il gran varietà. In scena c’è un artista unico del suo genere. Basta guardarlo mentre si veste e si sveste in pochi secondi, e con gli abiti cambiano anche i personaggi e i toni di voce. Il ritmo è così incalzante che non puoi fare a meno di sgranare gli occhi dallo stupore.
Chi, come me, non aveva mai assistito dal vivo ad un’esibizione di Arturo Brachetti, il trasformista più famoso – e più veloce – al mondo, tende a convincersi che la sua sia magia vera, senza trucchi né inganni. Come farebbe altrimenti a cambiarsi il panciotto proprio mentre sta facendo una veloce giravolta su se stesso? Impossibile, starete pensando. No. Non per lui.
Gran Varietà Brachetti, il suo nuovo show, presenta una novità importante: l’artista non è più solo in scena. Con lui c’è una compagnia fatta di trapezisti, cantanti, ballerine e ballerini tutti paiette, trucco e sorrisi. Ognuno ci mette del suo: ci sono l’illusionista imbranato e gli acrobati, come in ogni circo che si rispetti. Ma non c’è nulla da fare: la vera star resta lui, Brachetti, che propone gag divertenti (lo spogliarello più lento del mondo), poetiche (la dimostrazione che con un capello si possono creare tante cose) e commoventi (la storia dell’uomo elefante).
Il messaggio che Brachetti lancia al suo pubblico è dei più semplici: per vivere intensamente la propria vita è necessario non smettere mai di sognare. E di far volare la fantasia. E quale luogo è migliore del teatro per mettere in pratica questa filosofia? Tra le sue scenografie di cartapesta è possibile abbandonarsi e sognare, anche se solo per poche ore.