Esistono racconti sotterranei simili a labirintici cunicoli metropolitani. Sì, proprio a Genova.
Siamo alla fine degli anni Settanta. L’elettronica è già sbarcata da un bel po’ sugli scaffali dei vinili popular, lasciandosi alle spalle le colte sperimentazioni fiorite negli studi di Milano, Bruxelles, Parigi e Colonia. Quasi una moda, a dire il vero, tra corrieri cosmici teutonici (Tangerine Dream über Alles und Kraftwerk), Jarre ed Eno. Anche in Italia la passione si fa contagiosa. Più che il primo Battiato, due album manifesto di Claudio Rocchi (l’omonimo del ’75 e Suoni di frontiera) e tanti entusiastici wizard impegnati tra avveniristiche tastiere (Sangiuliano, 'Baffo' Banfi, Automat, Buccheri, il sublime Cacciapaglia).
A Genova c’è un ragazzo, anch’egli colpito dal morbo elettronico. Si chiama Marco Cacciamani e, insieme ad un gruppo di amici, sta pensando oltre: non solo musica, ma fusioni artistiche di immagini, parole e movimenti corporei. L’ensemble si chiama RAT, attraversa il decennio, si contamina con la videoart e approda agli anni Novanta trasformandosi in Fludd. I loro happening scorgono un tempio ideale nel Teatro Garage, ma si diramano anche altrove (Festival Internazionale della Poesia, spazi Expò, CSA Inmensa, Galleria Fluxia di Chiavari, Teatro della Corte, Villa Croce, Buridda, etc.).
La loro produzione – rigorosamente autogestita – conta oltre 20 titoli tra dischi e video (l’ultimo True Temper è stato anche recensito da mentelocale.it). Ovviamente, oggi, grazie al mezzo internautico, Fludd vive pure in rete con un canale su Youtube e un Myspace, oltre al sito ufficiale.
Ma – da quanto avete potuto intendere – Cacciamani non è il tipo da starsene chiuso in saletta a smanettare. Per uno come lui, abituato a suonare luci, colori e movimenti, il palcoscenico è quella sana resa dei conti chiamata sintesi creativa.
Così, domenica 17 maggio 2009 al Teatro Garage, smessi i panni di Fludd, in compagnia di Riccardo Canessa e Claudio Ferrari, si esibirà come NOS ovvero Nessuna Ostentazione Sonora. Prove aperte di concerto per un gruppo d’improvvisazione elettrotecnica. Ingresso ad invito per due spettacoli in un giorno (ore 17 e 21). Il mixing video è di Gianriccardo Scheri (storico fondatore dei Fludd) e le riprese video in scena sono di Giacomo Grasso, che alcuni ricorderanno al CSPI come dimostratore al Theremin…
Per ulteriori informazioni, scrivete direttamente ai Fludd (info@fludd.it).