mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 11.09
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  C'era una volta il rock

Rock progressive oline: le web radio

 
Solo 10 anni fa era impensabile trovare tanta musica, free, su internet. Da Live 365 a Last FM e oltre. Di Riccardo Storti, dalla community
 
eventi
Leggi gli altri articoli di C'era una volta il rock  
top 10

 
   

     
19 maggio 2009
Stampa Invia amico
 
di Riccardo Storti
   
radio

Mai come oggi l’uomo ha avuto la possibilità di accedere a miliardi di informazioni.
Link click. Magica allitterazione dal retrogusto onomatopeico.
Provate a scrivere su Google “progressive rock” e “radio”. C’è da impazzire. E qui subentra l’arte del discernimento che, in epoca di Web 2.0, richiede pazienza ed esercizio sul campo. Perché nell’universo “social” (network, forum, bookmarking, etc.) i labirinti in cui perdersi sono notevoli. Punto fermo, l’annosa questione del diritto d’autore. Quanto, da qui in avanti, è citato, resta fedele alle vigenti regole di tutela del copyright.

Le radio in stream, certo, quelle da un capo all’altro del pianeta. Che libidine. Meglio, poi, se si può interagire: pensiamo a Last FM. Inserisci l’artista e ci passi giornate (con le limitazioni “legali” di cui sopra). Ma, meglio ancora, cercare (sul motore interno) un canale a tema. “Italian Progressive Rock”? E perché no? E, previa registrazione, vi trovate immersi in una radio che “racconta” quella stagione attraverso Area, Banco, PFM e Orme, ma anche La Locanda delle Fate, Metamorfosi, Campo di Marte, Picchio Dal Pozzo, Alphataurus e Jumbo.

Uscendo dall’Italia, ma fermi agli anni Settanta, varchiamo la Manica per entrare nella patria natale del prog, il Regno Unito. Sfogliando il megaparco di Live365, ci imbattiamo nell’affascinante 70 English Progressive, inglese, però, solo di nome, visto che l’emittente è stata creata da un appassionato di San Diego (tale Infomas). La programmazione è attenta ai lavori solisti di membri provenienti da compagini storiche (King Crimson, Van Der Graaf Generator, Yes). Ovviamente non manca un degno contrappunto tra evergreen quali Aqualung dei Jethro Tull o The Carpet Crawlers dei Genesis e rarità dei Gryphon o dei Marsupilami.
Per chi, invece, ama spaziare dai “classici” alle recenti novità, può prendere come validi riferimenti Delicious Agony (che dispendia anche interviste in podcast) e il “giardino telematico prog” Aural Moon, entrambe dagli States. 

Più legata alla filosofia web 2.0 (quindi aperta a clip video, blogging, chat, etc.), la francese Morow Progressive Rock Radio, il cui palinsesto mira a trasmettere le uscite dell’ultima decade con qualche asterisco “retrospettivo” (gettonatissimi i Marillion e i locali Ange).
Si potrebbe continuare…chiudiamo allora sforando in due ambiti abbastanza contigui all’universo progressive: psichedelia e jazz rock.

I patiti delle dilatazioni sonore lisergiche possono spolverare le proprie cuffie su Technicolor Web Of Sounds: non ci si schioda dagli anni Sessanta, quindi tonnellate di Hendrix, Doors, Grateful Dead, Vanilla Fudge, Velvet Underground e Spirit. Ok, ma il futuro alle porte lascia mettere piede ai primissimi Genesis, King Crimson e ai vaticini tastieristici di Moody Blues, Nice, Barclay James Harvest e Procol Harum.  
Sull’altro versante, Fusion 101 Jazz Rock ’70, attiva su Live365: assai stimolante perché alterna con invidiabile disinvoltura i Weather Report a Steve Hackett, Al Di Meola ai King Crimson di Islands e i Gentle Giant a Chick Corea. La bellezza sta proprio qui, nel tentativo di offrire all’ascoltatore una miriade di contaminazioni, tali da indicare personali percorsi di fruizione. Ovvero fantasiose playlist. Tutto questo, sino a meno 10 anni fa, era solo un sogno dai contorni piuttosti sfumati…

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License