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La rassegna Il Canto Letterario
 
La manifestazione a cura della Fondazione Spinola quest'anno č dedicata alla Corea. Concerti, incontri, e psrino cucina. Fino al 6 giugno. Di Andrea Ottonello, dalla community
 
   

     
Genova, 19 maggio 2009
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di Andrea Ottonello
   
Kun Woo Paik
Il pianista Kun Woo Paik
 
Programma
Biblioteca Berio, via del Seminario
Martedì 19 maggio 2009 - ore 17.00
Soo Jung Kwon
Almeno 500 anni: poesie cantate della tradizione orale coreana

martedì 26 maggio 2009 - ore 17.00
Vincenza D’Urso
Ko Un: una grande voce della poesia coreana contemporanea

Palazzo Ducale - Cortile Maggiore
lunedì 25 maggio 2009 - dalle ore 18.00
Degustazione offerta da AT Korea Agro-Fisheries Trade Corporation e dal Consolato Generale di Corea in Italia

Teatro Carlo Felice
lunedì 25 maggio 2009 - Concerto GOG - ore 21.00
Kun Woo Paik, pianoforte
L.v.Beethoven le ultime tre Sonate
per informazioni GOG 010/8698216 Galleria Mazzini 1/1°

Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone
giovedì 28 maggio - ore 17.00
Sae Kyung Rim soprano, Kim Choong Sik, tenore, So Young Sim pianoforte

mercoledì 3 giugno 2009 - ore 16.30
Jin Suk Choi sori (voce), Jong Oh Park gosu (tamburo)

sabato 6 giugno 2009 - ore 16.30
Young Shin Lee kayagu (cetra a 12 corde), Jong Oh Park gosu (tamburo). Il suono magico della cetra coreana

Il Canto Letterario: questo il nome della rassegna promossa dalla Fondazione Spinola, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, e dedicata al mondo della Corea, “la terra del calmo mattino”. Un insieme di appuntamenti resi possibili grazie alle virtuose sinergie tra Palazzo Ducale, Museo Chiossone, GOG, Biblioteca Berio, e sotto l’egida del Consolato Generale di Corea.

«La Fondazione Spinola – ci dice Carola De Mari, che da alcuni anni ne è anima e vulcanica direttrice – è nata molti anni fa con lo scopo di tutelare la Chiesa di San Luca, antica chiesa gentilizia della famiglia. Successivamente ci siamo occupati anche di borse di studio e di ricerca sulla storia della famiglia e di attività culturali e sociali, per mantenere vivo il rapporto degli Spinola con la città di Genova, anche in considerazione del fatto che attualmente nessuno di loro vive più qui». È proprio da queste attività che è nata la rassegna Il Canto Letterario, spiega Carola De Mari: «inizialmente eravamo partiti dal mondo del lied in Europa: Francia, Russia, Italia, Germania; quest’anno ci siamo doppiamente allargati, in senso sia geografico sia culturale: abbiamo dedicato la rassegna alla Corea e partendo dal lied ci siamo estesi alla poesia e anche al cibo!».

La serie di appuntamenti è piuttosto fitta, vediamo di che si tratta. Si comincia con una conferenza/concerto (a ingresso libero) martedì 19 alle ore 17.00 presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio, a cura del soprano Soo Jung Kwon, l’attrice Sara Cianfriglia e il musicologo Giorgio De Martino. L'incontro, intitolato Almeno 500 anni: poesie cantate della tradizione orale coreana, propone un affascinante itinerario a tre voci, tra poesie, canto, immagini ed appunti di viaggio, alla ricerca della memoria e delle avvincenti contraddizioni della “terra del calmo mattino”.
La rassegna proseguirà lunedì 25 maggio a partire dalle 17, nel loggiato di Palazzo Ducale, con una degustazione della cucina tradizionale coreana offerta alla città: viaggio nei colori e sapori della raffinata gastronomia orientale (assai differente da quella cinese e giapponese), con dimostrazioni dal vivo da parte di cuochi coreani, giochi tradizionali, musica. Alle 21, quale appuntamento conclusivo del cartellone GOG, di scena al Carlo Felice il pianista di Seul Kun Woo Paik, uno dei massimi concertisti orientali attivi nel mondo, che eseguirà le ultime tre Sonate di Beethoven.
Martedì 26 maggio, ancora presso la Sala Chierici alle 17, incontro dedicato ai versi ed alla vita romanzesca di Ko Un, più volte candidato al Nobel, ed alla poesia coreana contemporanea. Relatore, Vincenza D’Urso, docente alla “Ca’ Foscari” di Venezia e traduttrice di fama.

Giovedì 28 maggio il festival si trasferirà al Museo Chiossone, dove il tenore Sung Kyu Park e la pianista Hyun Jung Kang proporranno I lieder coreani: lo sguardo del Sol Levante alla Mitteleuropa.
Mercoledì 3 giugno, sempre al Chiossone, una rarissima rappresentazione di Pansori. Sorta di “one man opera”, forma d’espressione drammatica in auge lungo il periodo Chosŏn (1392-1910), è una narrazione epica intonata in versi ed impersonata da una cantastorie accompagnata dal ritmo di un tamburo. Interprete d’eccezione, per la prima volta in Italia, la bella e brava Jin Suk Choi, artista assai nota in oriente, sostenuta dalle percussioni di Jong Oh Park.

Ancora un evento di grande interesse, il 6 giugno al Chiossone, con un concerto dedicato alla “cetra coreana”, ovvero al Kayagŭm: strumento a 12 corde, parente del koto giapponese, che ha 1500 anni di storia. Anche in questo caso, interprete (Young Shin Lee) e strumento voleranno a Genova appositamente dall’estremo oriente.
In sintesi, come dice Carola De Mari, lo scopo della manifestazione è quello di «aprire delle piccole finestre di curiosità su un mondo complesso e affascinante, di cui non sappiamo quasi nulla». Proposito lodevolissimo, non vi pare?

 
 
 
 
 
 
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