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Stadio nuovo, ce n'è davvero bisogno?

 
L'impianto di Marassi e la difficile convivenza con il quartiere. Si parla spesso di ricostruirlo, ma bisogna fare i conti con il nuovo modo di assistere alle partite in TV. Dalla community
 
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Genova, 27 maggio 2009
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di Luca Mazzari
   
Stadio Luigi Ferraris
Stadio Luigi Ferraris

La recente euforia calcistica del popolo genoano per l’accesso nella Europa League ha riproposto il vecchio e caro tema che periodicamente si presenta ad eccitare animi ed aspirazioni di dirigenti e tifosi di ogni bandiera: lo stadio nuovo.

A realizzare uno stadio tutto nuovo, a Genova, ci avevano già pensato gli organizzatori di Italia ‘90, su progetto dell’architetto milanese Vittorio Gregotti, una struttura in grado di ospitare una competizione di alto livello come un Campionato del Mondo, adatto a soddisfare le esigenze di spettatori paganti e televisivi.
La decisione presa fu sicuramente la più veloce, ossia ricostruire dov’era il nuovo stadio sulle ceneri del precedente, in uno dei quartieri più compressi e popolati di Genova, stretto tra il torrente Bisagno, le carceri e le vie adiacenti, così ricche di attività commerciali da renderle difficilmente compatibili con partite serali o infrasettimanali.
A rendere ancora più difficile la convivenza tra il quartiere e la struttura sportiva ci hanno poi pensato le nuove e severe normative in materia di ordine pubblico, come recinzioni, parcheggi per le forze dell’ordine, corsie riservate, tornelli per gli spettatori.

Tutte queste premesse farebbero immaginare quanto uno stadio tutto nuovo, magari due e di proprietà, uno per il Genoa e uno per la Sampdoria, potrebbero essere la vera soluzione ad un problema tanto pressante. Ne ha riparlato il presidente rossoblù Preziosi in questi giorni, fantasticando una ristrutturazione dello stadio attuale, magari demolendo le attigue e obsolete carceri, per lasciare posto ad un’entrata più degna.
Molto di più aveva già detto e fatto quello blucerchiato Garrone, presentando due anni esatti fa un avveniristico progetto, per uno stadio tutto sampdoriano, ideato non più come catino di eventi sporadici ma epicentro di attività polivalenti, come lo descriveva allora il suo progettista, l’architetto milanese Stefano Boeri.
La questione che si pone ad ogni proclama è sempre la stessa: è davvero così necessario costruire altri stadi a Genova?

Il Centro Studi della Lega Calcio ricorda che, a fronte di una riduzione di incidenti e arresti durante le manifestazioni sportive, gli spettatori presenti allo stadio sono aumentati del 10% rispetto agli anni passati. Ma gli stessi dati ricordano anche che la presenza è ancora insufficiente a giustificare l’ansia per nuovi posti in nuovi stadi, evocati un po’ in ogni parte d’Italia, se si pensa che la progressiva disaffezione allo stadio ha attestato le presenze medie annue a 25.000 spettatori circa a partita.
La scarsa sicurezza degli impianti sportivi, la recente crisi economica e soprattutto il nuovo modo di assistere alle partite, comodamente sdraiati sul divano di casa davanti alla tv, hanno svuotato progressivamente gli stadi di mezza Italia. I dati forniti da Sky e dal digitale terrestre, certificano ascolti da capogiro, confermando che in molti ormai non rinuncerebbero più alla comodità del soggiorno per la scomodità dello stadio.

Questi dati sono confermati anche a Genova, con una presenza media di 26.500 spettatori per il Genoa e 23.400 per la Sampdoria, a fronte di una capienza di 36.600 spettatori dell’attuale stadio.
Duemila anni fa gli spettacoli nell’antica Roma avevano una funzione ben specifica: uomini politici in carriera, e successivamente imperatori, si guadagnavano il favore popolare promuovendo con frequenza gare e combattimenti. Oggi come allora, gli stadi continuano ad essere teatro di tifo, sfogo sociale e soprattutto demagogica propaganda.

 
 
 
 
 
 
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endymion_75
Tornando al tema, a me piacerebbe che il rapporto tra stadio e utenti in italia diventasse civile come lo è altrove: Genova è avanti rispetto ad altre città grazie ad un pubblico sempre numeroso e generalmente educato, credo che l'idea di una struttura plofunzionale, che magari incorpori proprio le strutture che Giovanni reclama sarebbe davvero il massimo per la città.
Trovo assurdo che si debba avere - come è adesso - una struttora enorme, inutillata per oltre 300 giorni all'anno e che costa moltissimo alla comunità e alle società cittadine (che i tifosi pagano due volte quindi). Preferirei un impianto che sia "anche" e non "solo" uno stadio.
Detto questo resta una mia opinione, valida come quella di tutti e che, come spesso accade per le discussioni di questo tipo, decadrà non appena il pezzo qui sopra sparirà. Niente di troppo serio insomma.
29/05/2009 10:37
quando si dice ... i punti di vista...
non è il caso che vi accapigliate più di tanto. in realtà la domanda - è necessario un nuovo stadio? - è un trabbocchetto.
la vera domanda è: a chi serve un nuovo stadio? proviamo a rispondere a questa domanda? secondo me possiamo trovare più argomenti su cui discutere, senza fare muro contro muro.
28/05/2009 16:27
giovanni
Cara endymion_75,

non voglio sviare assolutamente nulla.

Mi permettevo di commentare un articolo, il cui titolo è una domanda e, come si dice, è tutto un programma "Stadio nuovo, ce n'è davvero bisogno?"

Dunque, penso che non sia così fuorviante ritenere assolutamente non necessario costruire un nuovo stadio di calcio, ma impianti sportivi con più marcate caratteristiche sociali come piscine e palestre, tra cui non penso siano inseriti i campi di polo per elefanti.
So per esperienza che non è possibile dialogare con chi vuol aver ragione per forza, per cui mi arrendo.
A Genova è necessario costruire uno stadio nuovo, va bene così?
P.S.: prometto che non farò ulteriori commenti.
28/05/2009 15:35
endymion_75
@Giovanni:
L'ironia era dovuta al fatto che da sempre osservo come, quando si vuole sviare l'attenzione da un problema si dice che ce ne sono altri da risolvere prima... il tema al momento era l'ipotesi di costruire o restaurare uno stadio, una struttura che arriva a muovere - al culmine della capienza - 35.000 persone con un indotto di svariate centinaia di migliaia di Euro. Ovvio che la città debba dotarsi di infrastrutture, una Moschea, zone verdi riqualificate, zone dove far crescere e giocare i bambini, piscine e tante altre cose (un campo per il Polo con gli elefanti no???). Ma credo anche che il "ce da fare altro prima" sia un modo per dire "non facciamo nulla" alla base della statiticità di una città che è morta senza saperlo. Un'arma di distrazione, basta pensare al modo in cui quando si parla di Marassi si devìa il problema sul carcere. Il Carcere è un problema sociale, non urbanistico tanto che quella struttura nuoce a chi ospita non al quartiere in cui è stata costruita. Lo stadio è un problema urbanistico. Un impianto all'avanguardia potrebbe ospitare piscina, palestre, centri culturali e anche il calcio e, vista l'importanza che potrebbe avere, essere anche un ottimo eliporto per gli UFO, non si sa mai...
28/05/2009 11:09
giovanni
L'ironia va bene, ma è solo un'operazione di maquillage per cercare di negare l'evidenza dei fatti, ossia che Genova non ha assolutamente bisogno, in ambito sportivo, di uno stadio di calcio nuovo.

Necessita, invece e molto, di altri impianti sportivi, di cui manca pressochè totalmente, ossia palestre, piscine, campi per il rugby, l'hockey, l'atletica leggera, ecc., palazzetti per gli sport al coperto (basket, pallavolo, ecc.).

Basta rivolgersi al C.O.N.I. ligure per averne sicura conferma.
28/05/2009 10:22
endymion_75
Potremmo spostare anche tutto il quartiere di Marassi altrove e costruire attorno allo stadio una vera e propria cittadella. Ma lo stadio non si tocca!
27/05/2009 18:41
giovanni
No, Genova non ha bisogno di uno Stadio nuovo.

Ha bisogno di moltissime altre cose. Per limitarsi a quest'ambito, sennò l'elenco sarebbe lunghissimo, necessita di tutti i generi di impianti sportivi (piscine, palestre, palazzetti dello sport per pallavolo, pallacanestro, ecc. ecc.).


Al limite, come si dibatte da decenni (ma è costume dei politici locali discutere per un sacco di tempo e non realizzare mai nulla/di buono), si spostano le carceri di Marassi e si migliora/modernizza il Ferraris.

27/05/2009 18:26
Proporrei si soprannominare dottorpeni 'U sentensa' per il dono della sintesti.
scusate sono fuori tema ;-)
27/05/2009 15:40
genova ha bisogno di tante cose. sarebbe meglio fare prima la metro nervi-voltri e val bisagno, un aeroporto che funzioni, qualcosa che sostituisca la sopraelevata. e quando c'abbiamo il megastadio dove suona Vasco e Springsteen (che, ripeto, hanno suonato anche a Marassi) ci andiamo col volabus a vederli?
27/05/2009 15:38
dottorpeni
son le solite musse. sono disposto a scommetterci un testicolo che non se ne farà nulla.
27/05/2009 15:14
fabryge68
Genova ha bisogno di un nuovo stadio lontano dal centro città moderno e polifunzionale...non solo calcio quindi, ma una struttura aperta ad altri sport e concerti e con una capienza maggiore dell'attuale. Una struttura che possa essere realmente goduta dai cittadini e che possa essere biglietto da visita per questa città che ha ormai solo simboli vecchissimi. Ottima la scelta di sestri, ma ci vorrebbe il prolungamento del metrò per decongestionare la zona o almeno una fermata dedicata della linea ferroviaria urbana.
27/05/2009 15:07
a quanto si sente dire: lo stadio oggi è un peso per l'amministrazione, e un costo per le squadre. e a genova abbiamo due squadre, che vorrebbero farsi la propria "casetta" privata.
non sono contrario a priori a un nuovo stadio, ma non vorrei che come al solito la cultura del "facciamo daccapo" domini. abbiamo visto tutti che fine ha fatto il Delle Alpi di Torino. ragazzi, questi stadi hanno meno di 20 anni, ma è possibile che non si riesca più a fare una roba che duri?

detto questo, ecco il coté nostalgico: certo, all'aeroporto sarebbe molto più funzionale, ma gli stadi resistono in centro solo in poche città. e sono il simbolo di uno sport, di una cultura, vissuta dentro la città.
quando vado allo stadio vedo la gente prende il caffè sotto casa e poi scendere al campo a piedi in due minuti.
siamo tutti modernisti e funzionalisti, ma quell'aspetto lì mi mancherebbe
27/05/2009 12:33
endymion_75
andando allo stadio si ha la certezza che l'impianto ristrutturato per Italia'90 sia poco adeguato, obsoleto e decisamente problematico per un quartiere che lo vede come un gigante addormentato - abbandonato - per buona parte della settiama per poi trovarsi strozzato da folla, tornelli e grate ogni volta che si gioca una partita.
In questi anni per avere l'idoneità si è fatto di tutto, non ultimo quelle grate che costringono gli spettatori a camminare "in tutta sicurezza" in mezzo alla strada.
Tutto questo per dire che - anche per il Ferraris - credo sia giunto il momemto di lasciare il passo ad un impianto nuovo, simile come concezione al Palafiumara, ossia uno spazio attivo, che trasformi il concetto di stadio, facendolo passare da una voce in passivo ad elemento di guadagno. In Inghilterra l'evoluzione della cultura dello spettacolo calcistico è passata attraverso leggi più severe, maggiore selezione all'ingresso degli impianti e stadi che diventano risorsa. Credo che la maturazione di Genoa e Samp e Genova stessa siano pronte ad una nuova realtà sportiva. L'idea della Zona aereoporto nn è male, ideale per uno stadio tipo Allianz Arena da 25/30000 posti. Ci sarebbero strutture di accoglienza, zone di decongestionamento, ampi spazi e rilancio della zona ex industriale.
Capisco che Genoa e Samp siano affezionate al Ferraris ma credo anche che se restassimo attaccati alle cose per il loro valore storico affettivo, vivremmo ancora nelle grotte...
27/05/2009 11:15
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