mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Mostre, incontri, eventi
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  palazzo ducale  >  Mostre, incontri, eventi

 

Oltre il Muro: a est con Bulaj e Rumiz e i manifesti teatrali

 
A Palazzo Ducale una mostra per scoprire la cultura polacca tra illustrazione e palcoscenico. Oltre 50 artisti per 200 opere. E un viaggio per foto e parole dal Nord Europa a Gerusalemme
 
eventi
Sabato 30 maggio 2009, alle ore 18, incontro con Paolo Rumiz nell'Appartamento del Doge a Palazzo Ducale per introdurre l’affascinante reportage fotografico Europa verticale, risultato della numerose spedizioni lungo l’asse Mar Bianco – Mar Nero, che ha intrapreso insieme alla fotografa antropologa Monika Bulaj. In occasione dell'appuntamento con l'autore dei testi e dei disegni che raccontano le esperienze del viaggio affrontato con la fotografa Monika Bulaj per la mostra Oltre il muro Europa verticale, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra.  
top 10

 
   

     
Genova, 27 maggio 2009
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Laura
Santini
   
Oltre il muro - manifesto di Wiesław Wałkuski
Wiesław Wałkuski, 'La cabala dei bigotti', Michaił Bułhakow, 1995, offset - 66 x 98,5, Teatr Powszechny, Warszawa
 
Presenti all'inaugurazione della mostra gli artisti Wiesław Wałkuski e Michal Batory, a cui abbiamo chiesto da dove partono per realizzare i loro manifesti. Due approcci affatto diversi che vi restituiamo con le loro parole.

Wiesław Wałkuski: «Non voglio mai vedere la messa in scena, ma conoscere il testo. Dopo averlo letto mi sdraio sul letto, chiudo gli occhi e cerco di vedere le idee e non di inventarle, cioè di vedere concetti astratti come l'amore, l'odio e le altre questioni umane e vederle vivere e trasformarsi in immagini».

Michal Batory: «L'ideale per me non è tanto avere il testo, ma incontrare il regista e parlare con la direzione artistica del teatro, perché la vita riserva sempre delle sorprese: un regista partito da Shakespeare, ha poi realizzato uno spettacolo con la break dance. Non ti puoi fidare del testo perché lo spettacolo diventa altro. Lavoro molto sul contemporaneo e sulla danza, che è la più difficile perché il coreografo ha una sua idea, ma non c'è testo e spesso neanche costumi, né scene, solo corpi, luci e movimento».

La mostra, che è stata preceduta da alcuni importanti incontri con il saggista, editore e politico polacco Adam Michnik (il 23 aprile), e Lech Walesa (il 28 maggio), è visitabile dal 28 maggio al 30 agosto 2009 (orario: 15-20 tutti i giorni - chiuso il lunedì)
Biglietto: 5 Eu (ridotto 4 Eu)

La mostra Oltre il muro a Palazzo Ducale (28 maggio - 30 agosto 2009) non celebra il muro di Berlino (Berliner Maurer). Oltre il muro non racconta la storia disumana e dolorosa della guerra fredda che tante vite ha sconvolto, separato e disgregato dal 13 agosto 1961. Oltre il muro va al di là della parete di cemento (di 43 Km) e si spinge verso est in Polonia, dove circa dieci anni prima del crollo, nel 1980 a Danzica, si gettavano le fondamenta politiche dello smantellamento e la storia intraprendeva un nuovo corso (leggi l'articolo dall'archivio storico del Corriere della Sera).

Come spiega meglio il sottotitolo, quello che va in scena è Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989 -2009 (200 manifesti, tra gli altri di Wieslaw Walkuski, Stasys Eidrigevicius, Wiktor Sadowski, Rafal Olbinski) a cui fa da prologo la bellissima e intensa mostra fotografica (80 foto circa) Europa Verticale, di Monika Bulaj (Polonia, 1966) con disegni e scritti di Paolo Rumiz: spaccato di un viaggio lungo il 30° meridiano, dal Nord Europa fino a Gerusalemme (1000 Km), tra minoranze etniche e religiose, passando per leggende e forti emozioni.

Oltre il muro - un progetto di Sergio Maifredi e Corrado D'Elia di Teatri Possibili, con la consulenza scientifica di Pietro Marchesani, docente di lingua e letteratura polacca e traduttore (in particolare della poetessa Wyslawa Szymborska) - ci porta dentro la cultura teatrale polacca attraverso un'altra forma espressiva, quella del manifesto: arte a se stante, del tutto o quasi sconosciuta in questa specificità in Italia, dove un artista è chiamato a rappresentare visualmente una lavoro teatrale - e in qualche caso si lega al teatro anche per lunghi periodi, per esempio come è successo a Michal Batory - che accompagnerà, in quanto icona, per tutte le repliche. Quindi non il manifesto tecnico-pubblicitario dello spettacolo (che esiste, certo), piuttosto una traduzione grafico-pittorica, una visione o suggestione d'artista per la messa in scena di uno Shakespeare, un Goldoni, un Brecht.

E siccome di teatro si parla, la curatrice Danièle Sulèwic (scenografa di origine polacca ma cresciuta a Parigi, da anni residente in Italia, a Genova), ha anche pensato a delle installazioni che ricostruissero il rapporto tra manifesto e spettacolo, con oggetti e costumi di scena presi in prestito dalle diverse realtà produttive o forse è meglio dire case del teatro, visto che gli artisti ci lavorano e ci vivono in Polonia. Completano la panoramica tra arte e teatro alcune sezioni video che propongono: alcuni spezzoni del fare teatro in Polonia (forma espressiva che propone modelli e codici di rappresentazione molto lontani dai nostri, a partire dal maestro Kantor); una sezione dedicata ai film d'animazione dei grandi maestri illustratori e creatori dei manifesti; un'ultima parte dedicata ai film di diploma (10/15 min.), primi lavori di futuri grandi registi (tra cui Krzysztof Kieslowski).

10 sale + un prologo (il manifesto del Satyricon di Walkuski) dove si intersecano diversi viaggi e diversi modi di intendere il viaggio, diversi sguardi e linguaggi tra teatro, letteratura (disperse nelle diverse sale parole di grandi scrittori), foto, arte oggetti. Ognuna indipendente ma anche tesa a introdurre e a dialogare con la successiva.

Prima tappa, le tracce (foto, disegni e pezzi poetico-narrativi) del viaggio di Rumiz e Bulaj, l'Europa Verticale, per «dare voce ai fantasmi, lavorare sulle assenze - spiega Bulaj - e quindi le minoranze etniche e religiose e tutto ciò che improvvisamente è stato cancellato della sfaccettata cultura polacca e che conteneva la cultura ebraica e la sensibilità bizantina, percorrendo antiche leggende che raccontano di un tunnel che conduce in Galilea. Un viaggio nella memoria, o meglio nelle memorie: le preghiere per i morti bielorusse, la memoria dell'Olocausto, la memoria ebraica ossessiva. Non ci sono indicazioni geografiche precise, anche se una lettura attenta delle didascalie le rivela, ma la necessità e le emozioni del viaggio».

Seconda tappa per incontrare il maestro Tadeusz Kantor attraverso la visione di La classe morta, nella versione cinematografica di Andrzej Wajda.
Nella terza sala una sedia vuota e quattro resti di corpi, sculture e valigie per ricordare una storia personale e molte altre che si sono consumate in modo simile nell'Olocausto lungo la musica del compositore polacco Zbigniew Preisner scritta per La doppia vita di Veronica di Krzysztof Kieslowski, guidati dall'indizio dato dalla poesia di Jeanne Bessière.

Ed eccoci al manifesto nella quarta sala per incontrarlo nelle sue forme più note legate alla propaganda, un excursus dal 1946.
Quinta sala: il manifesto varca le frontiere dell'Est Europa e entra nel teatro e con un muro di cappotti «che hanno fatto la guerra - racconta Sulèwic - ma sono anche diventate patrimonio dei teatri come costumi di scena».
I tre maestri di oggi ci accolgono nella sesta sala: Wieslaw Walkuski, Stasys Eidrigevicious, Wiktor Sadowski attraverso i manifesti che arrivano - come gli altri per altro - dalla collezione Dydo.

Settima tappa - e in parte anche nella nona sala: il Teatro Nowy di Poznan che è stato ospite del Teatro della Tosse con un incredibile Faust e ha a sua volta invitato Sergio Maifredi come regista residente a Poznan.
Altri protagonisti di quest'arte fascinosa intensa crudele e corposamente allusiva nell'ottava sala: Jerzy Czerniawski, Mieczyslaw Gorowski e Rafal Olbinski. Infine, il presente - decima sala - con i manifesti di Michal Batory per il Théatre National di Parigi, e ideale chiusura, interviaggio che racconta della circolazione nella nuova Europa «di noi italiani - conclude Sulèwic - che siamo andati in Polonia, dei Polacchi che sono oggi qui con noi e che come noi in Polonia hanno viaggiato cercando di mantenere e trasportare la propria identità».

 
 
 
 
 
Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9 - 16123 Genova
010 5574000
www.palazzoducale.geno...


Scrivici per aggiornare i dati
 



 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
Oltre il muro - manifesto di Wiesław Wałkuski III Festival Internazionale di Gombrowicz
Wiesław Wałkuski, III Festival Internazionale di Gombrowicz, 1997, offset – 67,5x98
 
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License