È mancato ieri, martedì 2 giugno 2009, Claudio Costantini, storico, per molti anni docente di Storia moderna presso l'Università di Genova. Aveva 76 anni. Nonostante fosse un maestro del pensiero non sentiva il bisogno di apparire.
Pochi discorsi pubblici che non fossero le sue lezioni, quasi nessun articolo di giornale. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo La Repubblica di Genova nell’età moderna (Utet 1986) e Le monarchie assolute. Il Seicento. Tante le generazioni di studenti tirate su a rigor di logica e di acume. Giunto a Genova da Roma negli anni Sessanta, si era pian piano innamorato di questa città, che definiva una “capitale clandestina, o nascosta” per l'enorme quantità di energie e qualità presenti ma difficili da scovare.
Dal 2001 non insegnava più, ma il suo essere un libero pensatore lo aveva reso un punto di riferimento anche fuori dalle aule universitarie. Un riferimento concreto, vis à vis, mai mediatico. Negli anni è sempre stato forte anche il suo appoggio alla comunità di San Benedetto di Don Gallo.
Oltre alla sue pubblicazioni accademiche, uno dei suoi progetti più ambiziosi e riusciti fu l'enciclopedia Io e gli altri, di cui fu l'ideatore e in cui coinvolse intellettuali di estrazione diversa, nel pieno del fervore sessantottino.