Mentre l'eco del G8 dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni, impegnato sugli aspetti più critici delle tematiche dell'immigrazione, riverbera nel documento finale (disponibile online) dei lavori dei 16 politici, a Genova la questione si declina in maniera festosa con la conferma dell'appuntamento con il Suq, Festival delle Culture del Mondo, diretto e curato da Carla Peirolero e da Chance Eventi, sotto forma di grande teatro-mercato. E se fino all'altro ieri l'immigrazione è stata vista dai componenti del G8 come problema, al Suq la coabitazione delle culture sarà affrontata come scambio commerciale con 40 artigiani e commercianti nel bazar, incontri culturali con 600 protagonisti/e tra musicisti/e, attori/trici, cantanti, danzatori/trici, scrittori/trici, giornalisti/e e personalità dello scenario sociale e culturale, e momenti di varietà culinarie con 13 gastronomie diverse da assaggiare.
La maratona multiculturale lunga 10 giorni, dal 12 al 21 giugno 2009 (dalle 16 alle 24, con ingresso libero), «che si è fatta strada e ha aiutato a crescere il clima multiculturale nella nostra città», come ha affermato l'assessore alla Cultura della Regione Fabio Morchio, dopo 11 anni, nei suoi consueti 800mq di allestimento scenografico (@ Piazza delle Feste - Porto Antico), quest'anno punta lo sguardo anche sull'ambiente (in collaborazione con l'Università di Genova gli Eco Spot per affrontare l'ecologia, il bio, le energie rinnovabili, la politica del riciclo e del riuso, ecc.) e sui diritti delle donne.
Due novità - la prima arriva dal pubblico che ha premiato la manifestazione con 50.000 presenze l'anno scorso - a cui si aggiunge la neonata collaborazione con il Premio Chatwin che all'interno delle iniziative collaterali allarga il Suq alla Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi dove viene allestita la mostra fotografica Le vie dei mercanti, con approfondimenti sul tema del mercato come cultura e del viaggio come meta. «È un'iniziativa del mondo capace di essere aperta ma anche di rappresentare nello specifico la realtà locale. Il Suq sarà la primo evento a caratterizzare il 2010, anno per cui Genova sarà capitale del Mediterraneo per la Biennale: una rassegna della scienza e dell'arte espresse dalle diverse realtà del Mediterraneo dedicata al mare e alla sostenibilità», ha affermato Andrea Ranieri, assessore alla Cultura e all'Innovazione del Comune di Genova.
Per venire al succo, cioè alla miriade di eventi (70 quelli in programma) proposti da 37 Paesi del mondo, sappiate che sono state raddoppiate le proposte gettonatissime dei laboratori per bambini e che grazie alla collaborazione con il progetto europeo MELT (Migration in Europe and Local Tradition, di cui Genova fa parte fin dal 2007 e che ha come capofila Monaco di Baviera e partner Birmingham, Istanbul, Vienna e SighSoara), l'apertura e la chiusura della manifestazione è a cura di Makingmusi Band, una formazione meticcia di 14 giovani artisti da sei paesi, anche immigrati di seconda generazione, che hanno preso parte al progetto di scambio e viaggiato in Europa e nel Mediterraneo.
Tornando alle donne e ai loro diritti, l'attenzione sarà puntata sull'educazione al rispetto e alla parità e articolata in diversi momenti con rappresentanti femminili dalle varie comunità, tra cui un incontro con la scrittrice algerina Malika Mokeddem, nota per il romanzo autobiografico Gente in cammino, e con la giornalista e scrittrice Paola Caridi, che ha vissuto in Egitto e ora vive a Gerusalemme, autrice di Hamas (sabato 13 giugno, ore 21). Com'è nello spirito del Suq, ci sarà anche una grande Festa della donna immigrata (domenica 14 giugno - ore 20.30), «a cui è invitata - spiega Peirolero - anche la nostra Prefetta, Anna Maria Cancellieri, e dove regaleremo alle donne delle altre culture una piantina di basilico come gesto simbolico di dialogo e di coltivazione della diversità, mentre loro porteranno un dono dalle loro terre». Anche uno spettacolo teatrale, dal Burkina Faso, tra racconti, musica e danze La luna del Sahel, per spostare lo sguardo sulla condizione della donna in Africa, della compagnia Hado Ima&Watinoma (lunedì 15 - ore 21.30).
Ricordiamo l'incontro di apertura con Gad Lerner (venerdì 12, ore 21); quello con Mohamed Nadir Aziza, fondatore dell'Accademia Mondiale della Poesia e direttore dell'Osservatorio sul Mediterraneo (martedì 16, ore 18); o ancora Maria Pace Ottieri, autrice di Raggiungere l'ultimo uomo (mercoledì 17, ore 18); Michel Peraldi, direttore del CNRS francese e componente del laboratorio Lames del la Maison des Sciences de l'Homme di Aix-en-Provence (il 19, ore 18). E poi la cucina dello Chef Kumalé e tantissima musica con il duo tunisino-francese Demi Portion, gruppo emergente della musica hip-hop, simbolo di integrazione delle seconde generazioni (il 12, ore 22); la Tangeri Café Orchestra, orchestra mediterranea diretta da Jamal Ouassini (il 17, ore 21.30); i Radiodervish con il concerto Con le radici al cielo (venerdì 19, ore 21.30) e in chiusura (il 21) una grande festa sulle sonorità multiple della Banda di Caricamento diretta da Davide Ferrari, i cori della Melting Pot Symphony e i musicisti della Compagnia del Suq accanto a quelle dei giovani artisti di MELT.