mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Arte  |   Libri & Scrittori  |   Scienza  |   Casa & Design
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  cultura  >  Arte

 

Migration: la mostra fotografica di Matteo Cavalleroni

 
Lavorare, viaggiare, trasferirsi. gli aeroporti sono luoghi sempre pił frenetici. Il fotografo genovese invade gli spazi dove tutti sono di fretta. Dal 6 giugno al 25 luglio @ Openlab artgallery
 
   

     
Genova, 05 giugno 2009
Stampa Invia amico
 
   
'Migration': la mostra di Matteo Cavalleroni
© foto: Matteo Cavalleroni
'Migration': la mostra di Matteo Cavalleroni
 
Migration, di Matteo Cavalleroni

Inaugurazione: sabato 6 giugno 2009, ore 18.00
Artista presente in galleria
Fino al 25 luglio 2009 a OpenLab
Primo piano - Compagnia Unica
via San Vincenzo 102/104 r - 16121 Genova

Mercoledì / sabato ore 15.30 - 19.30

Info
Open Lab - My Space
www.compagniaunica.com
mail
010 587315 - 340 7652181

Ciò che contraddistingue l’artista rispetto alle altre persone è prima di tutto il diverso sguardo volto alla realtà circostante, quella curiosità verso il quotidiano; e la capacità di coglierne aspetti che tradotti in immagini riversano sul pubblico poesia e bellezza, oppure rivelano nuove sfaccettature di significato.

Questa mostra ci ricorda che l’evoluzione della tecnica e della società ci hanno portato dall’epoca del Grand Tour al fenomeno del tutto contemporaneo della mobilità e delle migrazioni di massa: come ben sintetizza Matteo Cavalleroni nel titolo, Migration. Gli aeroporti diventano luoghi sempre più frenetici e ricchi della più varia umanità: vi transitano passeggeri che si spostano da un paese all’altro per le più svariate ragioni: lavorare, viaggiare, trasferirsi. Si  trasformano, quindi, in luoghi di routine, fucina in cui nascono e si sviluppano nuovi riti. È per questo che Matteo vi giunge per catturarne immagini e registrare fatti, invade quegli spazi dove tutti sono di fretta con la sua voglia di soffermarsi sulle persone, su piccoli dettagli delle loro forme, delle loro storie.

Cambia il modo di viaggiare e analogamente cambia il modo di rappresentare: dai ritratti fedeli di nobili viaggiatori, di paesaggi e rovine arriviamo alle ombre deformate ma affascinanti di Matteo, che nel loro perdere in individualità sono in grado tuttavia di mantenere un carattere distintivo, un barlume di identità.

L’artista stesso ammette la sua attrazione, quasi ossessione, per le ombre delle persone e per tutto ciò che è superficie riflettente, come una pozzanghera o uno spiraglio di luce filtrata. Così, tramite il mezzo fotografico, giocando con apertura dell’obiettivo e fuori fuoco, produce i suoi scatti di macchie scure su sfondi chiari, luminosissimi, con un effetto totalmente decontestualizzato.
Di questo nostro umano moto perpetuo restano solo tracce discontinue (i personaggi sono appunto Atomi) ma attentamente e pazientemente registrate, poi selezionate e talvolta affiancate in dittici o trittici (Running into you) in cui caso e gusto per il dettaglio si compongono in un sapiente impatto visivo. In questo modo i nostri destini isolati recuperano una qualche forma di dialogo, sono in parte ricuciti insieme.

Alcune opere sono stampe su carta, altre light box o stampe su plexiglass dalle notevoli dimensioni; questi ultimi due materiali accentuano molto l’effetto di trasparenza, come se l’immagine fosse vista attraverso il filtro di un vetro. In certi casi si tratta proprio di una presenza reale come in Trolley 2, dove si scorge la traccia di un dito passato sul vetro impolverato.

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 
Link
 
Open Lab
my space
Compagnia Unica




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License