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Il Signor Bonaventura torna a teatro

 
Uno spettacolo musicale diretto e interpretato da Fabrizio Lo Presti. Dieci attori in scena e le scenografie di Lele Luzzati. Di Francesca Baroncelli
 
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Mercoledì 15 luglio lo spettacolo Qui comincia la sventura del signor Bonaventura, di e con Fabrizio Lo Presti, partecipa alla rassegna Ridere d'Agosto. L'appuntamento è alle 21.30 a Villa Imperiale.
 
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Genova, 08 giugno 2009
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Fabrizio Lo Presti
Fabrizio Lo Presti
 
'Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura': la trama

Nell'atelier di Madame Tuberosa, interpretata da Viola Villa, c'è grande frenesia: bisogna confezionare un vestito per una ricca signora. Il Signor Bonaventura (Fabrizio Lo Presti) è il fattorino che dovrà occuparsene.
Ma l'abito è oggetto di contesa tra due coppie di coniugi: la contessa della Ciambella, il bellissimo Cecè e il Barone Partecipazio con la moglie. Il Signor Bonaventura si metterà nei guai, ma riuscirà a cavarsela e ottenere il plauso di tutti, tanto che il bellissimo Cecè gli regalerà il tanto sospirato Milione.

Uno spettacolo divertente e ben interpretato, adattissimo per i bambini ma piacevole per tutti. Fabrizio Lo Presti è un Signor Bonaventura perfetto e gli attori della compagnia sono frizzanti e vivaci. La giovane (e molto promettente) costumista Sara Angiolini ha creato degli abiti che si adattano perfettamente all'atmosfera favolesca e divertente che si respira in scena.

Qui comincia la sventura del signor Bonaventura.
Chi non conosce questa rima? La favola illustrata di Sergio Tofano torna a teatro (l’ultima rappresentazione risale a trentatre anni fa) grazie all’inventiva di Fabrizio Lo Presti, attore genovese che dello spettacolo è regista e protagonista.
«La mia passione per questo personaggio è nata alcuni anni fa. Gilberto Tofano, figlio di Sergio, era il mio insegnante di recitazione; grazie a lui ho imparato ad amare la commedia dell’arte».

Ma lo spettacolo, che sabato 6 giugno è andato in scena in anteprima al Teatrino di Portofino, è anche un omaggio a Lele Luzzati, «grande amico di Tofano. Luzzati sosteneva che senza il Signor Bonaventura non sarebbe diventato quello che era».
Lo spettacolo ha ottenuto i contributi della Regione Liguria, mentre il Museo Luzzati ha messo a disposizione della compagnia le scenografie di Lele.

«Anche i costumi, realizzati da Sara Angiolini, sono tratti dai bozzetti di Sergio Tofano e le musiche sono quelle originali, riarrangiate da Ermete Liberati», continua Fabrizio, che nei panni di Bonaventura si sente davvero a suo agio perché «è un eroe sbadato e gentile, assomiglia al precario di oggi che cerca di sbarcare il lunario. Come Arlecchino fa sempre dei pasticci, ma poi conquista il cuore di chi ha a che fare con lui e viene sempre ricompensato. Il milione, infatti, rappresenta una rivalsa sociale che rende lo spettacolo di grande attualità».

In scena, dieci attori-cantanti da applauso rendono lo spettacolo gioioso e frizzante: Susanna Gozzetti, Fabrizio Maiocco, Paola Maria Pilosio, Sona Petrillova, Federica Sandrini, Silvia Bottini, Irene Villa e Franco Piccolo, che suona dal vivo la fisarmonica.
«Il Signor Bonaventura sono io, mi calza a pennello», spiega Fabrizio, che dopo i personaggi diventati famosi nei Mai dire… della Gialappas (nelle gag di Sensualità a corte, firmate da Marcello Cesena, Fabrizio interpreta Wonder Woman, con tanto di baffoni e parruccona nera) non si è stufato dei travestimenti: «la maschera mi offre la possibilità di esprimermi appieno. Indossando la bombetta e il vestito rosso divento l’ultima maschera della commedia dell’arte».

 
 
 
 
 
 
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