Tutto è iniziato dall’idea di un gruppo composto da quindici artisti di arti visive, tredici architetti e due musicisti, che lo scorso maggio si sono uniti in un comitato. Capitanati da Enrico Paroletti, coordinatore generale dell'iniziativa, hanno pensato che Genova desse davvero poco spazio all’arte giovane, così hanno pensato di dare il via al Progetto Emergenza giovani.
Ma l’iniziativa aveva bisogno di una casa, per questo i ragazzi si sono rivolti al Gruppo Viziano, che ha progettato il restauro e la rivalutazione di uno spazio da tempo abbandonato a se stesso. La costruzione si trova nel centro di Genova, sopra la scalinata Giorgio Borghese, in piazza Tommaseo.
«Tanto tempo fa doveva diventare la sede dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, poi non se ne era fatto niente. Entro il 2009 avranno inizio i lavori di ristrutturazione. Al piano terra ci sarà uno spazio per la ristorazione, mentre al piano superiore e sul terrazzo daremo spazio alle esposizioni e alle performance artistiche (per questo abbiamo già preso contatti con l’Accademia Ligustica e con il Conservatorio Paganini): vorrei ispirarmi alla filosofia di mentelocale, che da sempre unisce cultura e aggregazione», spiega Davide Viziano. Per chi non lo sapesse, mentelocale è nato quasi nove anni fa: il progetto iniziale prevedeva l'apertura di una caffetteria e un sito internet (proprio questo che state leggendo). Poi le cose si sono un po' evolute: la caffetteria è diventata una catena (gli m.café) e il sito è diventato il webmagazine di cultura e tempo libero della Liguria.
Continua Viziano: «i lavori di ristrutturazione dureranno tra i diciotto e i venti mesi, prima di allora i giovani artisti potranno dare inizio al loro progetto organizzando iniziative culturali».
I locali di Tommaseo sono già stati ripuliti e ordinati e il prossimo ottobre ospiteranno una mostra che tratterà il tema dell'incomunicabilità. Nel frattempo le sale sono state adibite a laboratorio artistico.
La mostra tratterà un tema attualissimo dal punto di vista architettonico - attraverso lo studio del rapporto con i nuovi media e analizzando l'importanza dello spazio pubblico nelle relazioni interpersonali - e da quello delle arti visive e della musica.
Lo spazio di piazza Tommaseo sembra il luogo ideale per le iniziative del comitato: «con i suoi soffitti alti e le grandi colonne è davvero suggestivo», spiega Paroletti. L'intero progetto nasce da una sua idea: «mi sto laureando in Gioca (Gestione Innovazioni delle Organizzazioni Culturali e Artistiche) e sto facendo uno stage presso il Gruppo Progetti e Costruzioni di Davide Viziano. Ho pensato ad un progetto culturale che instauri un dialogo con le istituzioni locali». Enrico è di Genova e vorrebbe tornare nella sua città: «lo scopo dell’iniziativa è quello di portare avanti un’attività culturale apolitica rivolta ai giovani».