In risposta alla gentile domanda della signora Maria, chi sono poi questi gay?!
Carissima signora Maria,
vorrei innanzi tutto ringraziarla per questa sua domanda che a molti sembrerà banale, ma che io ho trovato molto stimolante.
Noi gay siamo stati bambini felici, forse i più felici tra i bambini che lei possa ricordare.
Crescendo ci siamo confrontati con quella parte della società che vede la gaiezza un problema, una nota stonata nell'armoniosa sinfonia della famiglia ideale, così ideale che esiste solo nelle favole che ci leggevate.
La manifestazione di oggi è stata la festa di chi è riuscito a preservare questa incontenibile felicità per la vita, gioia di vivere che ha dovuto superare durissime prove di resistenza; qualcuno non ce l'ha fatta e ha deciso di allinearsi comunque agli stereotipi della sinfonia perfetta, un eterno spot di quei biscotti che lei mangia tutti i giorni a colazione, quelli del mulino per intenderci.
Per tutti gli altri, la chance di essere se stessi, di sperimentare sulla propria pelle, una scelta che deve smettere di essere coraggiosa, ma semplicemente naturale.
Al corteo c'erano persone di tutte le età, colore, estrazione sociale, orientamento sessuale e politico, probabilmente la maggior parte eterosessuali: questa forse la notizia più bella che le posso dare sul Gay Pride sotto la Lanterna.
Oltre al solito folclore del mondo lesbo-gay-trans, hanno sfilato l'affetto e la tolleranza di chi non ha paura del diverso, di quel musicista che decide di interpretare lo spartito della vita, con una chiave non convenzionale.
Probabilmente lei non si è mai accorta di avere un gay al suo fianco, non dico suo marito, ma quel vicino di casa quarantenne che le sta tanto simpatico, con quell'aria un po' bohemien, che non ha mai capito se in teatro fa il ballerino oppure l'impiegato.
Sospetto che neanche lui sia venuto alla manifestazione, perché si vergognava: se lo incontra, gli chieda com'era il Pride, chissà che non si sciolga e le racconti cosa fa in realtà in teatro.
Signora Maria, mi auguro che questa lettera possa esserle d'aiuto per rispondere al suo quesito, anche se credo che oggi avrebbe avuto la possibilità di farlo da sola, partecipando alla marcia del Gay Pride.
Un caro saluto,
Salvatore Reina