Il Teatro Cargo e il Teatro del Piccione, in questo ordine, vanno ad Avignon Off (8-31 luglio) - sezione del più ampio e noto festival teatrale Festival D'Avignon che lavora da oltre 60anni.
Il come e il perché due giovani compagnie liguri vanno in Francia vanno cercati in un progetto che si chiama Euroregione Alpi-Mediterraneo e che vede la Liguria accanto a Piemonte e Valle d'Aosta, ma anche affiancare due grandi regioni francesi Provence-Alpes-Côte d'Azur e Rhône-Alpes.
«Sfruttando - spiega Fabio Morchio, assessore alla cultura della Regione - il semestre di Presidenza che è toccato alla Liguria e il lavoro di apripista del Piemonte, quest'anno promuoviamo due compagnie liguri il Cargo e il Piccione, selezionate con apposito Bando, e i loro due spettacoli, inseriti nel cartellone off come rassegna a se stante sotto il titolo Farandole à l'italienne».
Opportunamente tradotti in francese, per quanto è necessario, visto che entrambi gli spettacoli sono sviluppati soprattutto sulla parte visiva, scenica e del movimento (e questa è stata una delle discriminanti per vincere la selezione), Viaggio meraviglioso dentro una conchiglia del Cargo diventa Coquille e Rosaspina del Piccione diventa Rosaspina. Une belle au bois dormant e sono in scena al Théâtre Buffon (una delle due sale del Théâtre de la Lune, con spazio esterno che il 18 luglio sarà usato per degustazioni enogastronomiche) per dodici giorni consecutivi: dall'8 al 19 lulgio il Cargo e dal 20 luglio al 1 agosto il Piccione. Tra le caratteristiche che hanno portato Piccione e Cargo a primeggiare c'è stata anche l'estrema agilità delle produzioni, smontabili e rimontabili ogni giorno, la loro capacità comunicativa al di là dei limiti linguistici.
«È molto bello - afferma Laura Sicignano, regista e direttrice del Cargo - che siano state scelte due compagnie giovani» ed è altrettanto bello, gli fa eco Paolo Piano del Piccione «che la regione mandi due compagnie da anni impegnate sul teatro ragazzi in modo professionale, con successi di pubblico e critica riscontrati a livello nazionale e internazionale; tanto è vero che per noi non è la prima volta che dobbiamo tradurre una nostra produzione, lo abbiamo già fatto per Francia, Spagna e Germania. E il marzo prossimo abbiamo un invito anche per la Russia, ma lì portiamo Mi mangio la luna con pochissimo testo per cui hanno accettato la versione in italiano». La grande opportunità secondo Paolo Piano è che «un lavoro di teatro tout court che spesso, siccome parte con l'etichetta teatro ragazzi, viene relegato a una fascia di pubblico ristretta, possa essere riconosciuto a pieno come creazione artistica. In questo caso due piccole ma straordinarie perle». Coquille di Laura Sicignano con Alessandro Marini e Simona Fasano è uno spettacolo «con una componente fisica e visiva molto forte - spiega Sicignano - una storia poetica sul mondo marino che presenta il viaggio immaginario di due bimbi dentro le spirali di una conchiglia con i meccanismi delle piccole prove della fiaba classica. Uno spettacolo molto piccolo ma delizioso con una storia di tournée molto intensa che prosegue». Rosaspina «com'è nella nostra poetica - prosegue Piano - scandaglia tematiche importanti affrontando testi della tradizione. In questo caso la bella addormentata fornisce il pretesto per parlare di genitorialità, di gravidanza e di accettazione del destino con interventi di teatro di figura e di pupazzi accanto al teatro d'attore».
All'interno del cartellone Farandole à l'italienne anche gli spettacoli delle Regioni partner per la Valle D'Aosta, Maurice Garin, di Livio Viano, con Pierre Lucat, Aurore Codazzi e Stefania Ventura del Teatro d'Aosta (8-19 luglio, h. 20) e Pinocchio Remix, da Carlo Collodi di Donatella Cinà, con Elisa Galvagno della compagnia Nuovababette Teatro (8-19 lulgio); dal Piemonte, i Supershock con Metropolis - Cineconcerto (8-19 luglio, h. 21.30) e Passion Hamlet, di Marco Alotto, con Louis Caratini, Sylvain Fontimpe, Matteo Volpengo di Itaca Teatro (20 luglio - 1 agosto, h. 21.30).