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Pappi Corsicato e Isabella Ferrari sul set del seme della discordia
Pappi Corsicato e Isabella Ferrari sul set del seme della discordia
 

L'intervista a Pappi Corsicato

 
Venerd́ 3 luglio il regista napoletano incontra il pubblico del Genova Film Festival. La nostra intervista: dal'amicizia con Almodovar ai progetti per il futuro. Di Francesca Baroncelli
 

 
   

     
Genova, 3 luglio 2009
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mentelocale di
Francesca
Baroncelli
   
 
Pappi Corsicato (Napoli, 2 giugno 1960) è un regista italiano. Negli anni '80 segue corsi di danza e coreografia a New York. Nel 1990 assiste alle riprese del film Legami! di Pedro Almodovar; nel 1991 realizza il cortometraggio Libera, con Iaia Forte, che diventerà un episodio del lungometraggio omonimo presentato al Festival di Berlino nel 1993. Il film vince il Nastro d'Argento come migliore opera prima. Nel 1995 dirige I buchi neri, con Iaia Forte, Vincenzo Peluso e Manuela Arcuri. Nello stesso anno è il regista del videoclip del brano Nun te scurdà degli Almamegretta. Nel 1997 gira l'episodio La stirpe di Iana del film collettivo I vesuviani, con Iaia Forte e Anna Bonaiuto. Nel 2001 dirige Chimera. Dopo sette anni torna alla regia con il film Il seme della discordia, con Caterina Murino e Alessandro Gassman.

Come attore ha prestato il suo volto al documentario di Laura Betti Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno. È stato direttore artistico della Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti.

(da Wikipedia)

Il seme della discordia è il film che ha segnato il ritorno al cinema di Pappi Corsicato, ospite del Genova Film Festival 2009. A lui la manifestazione ha dedicato una retrospettiva che parte da Libera, il suo primo lungometraggio, passando per I buchi neri, che l'ha fatto conoscere al grande pubblico, e arriva fino a Questione di gusti, il corto che il regista napoletano ha realizzato apposta per il web: «il mio rapporto con internet? Non è ossessivo: utilizzo la rete per le mie ricerche. Di certo è un mondo che mi incuriosisce», racconta Pappi, che abbiamo raggiunto telefonicamente prima del suo arrivo a Genova. «L'ultima volta che ho visitato il capoluogo ligure ero un bambino. Mi fa piacere trascorrere una giornata a Genova, che è considerata una città molto cinematografica. Credo che ogni città lo sia, dipende da come la si guarda».

Pappi Corsicato è stato a lungo lontano dal set: «Chimera, che ho girato nel 2001, non è stato un successo. Era un film a basso costo e dopo non è stato facile realizzarne un altro. La sceneggiatura de Il seme della discordia era pronta da anni. Anche questo è un film low budget, ma la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ne ha decretato il successo».

Molti hanno definito Il seme della discordia un film più maturo rispetto a quelli a cui Pappi ci aveva abituati: «non saprei. Io di certo sono cresciuto e oggi ho un approccio diverso alla macchina da presa. Il film, liberamente ispirato a La Marchesa Von O di Von Kleist, tratta temi universali, che ho cercato di reinventare. Come quello dell'infedeltà coniugale, che può avere tanti piani di lettura. Per me è un modo per raccontare la società e il costume attuali».

Il film vede sfilare un cast all-star: Alessandro Gassman, Caterina Murino, Isabella Ferrari, Martina Stella, Monica Guerritore e Iaia Forte, l'attrice-musa di Corsicato, protagonista dei suoi film fin dai tempi di Libera: «siamo amici dall'adolescenza e siamo maturati insieme, sia sul set che nella vita. Iaia interpreta la mia idea del cinema».

Il maestro di Pappi Corsicato è stato Pedro Almodovar, che nel 1990 gli ha permesso di assistere alle riprese di Legami come assistente volontario: «i suoi film, mai banali, mi hanno fatto decidere che sarei diventato un regista. Oggi io e Pedro siamo rimasti in contatto: ci siamo incontrati in diverse occasioni, e ci vediamo una volta all'anno».

 
 
 
 
 
 
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