Il seme della discordia è il film che ha segnato il ritorno al cinema di Pappi Corsicato, ospite del Genova Film Festival 2009. A lui la manifestazione ha dedicato una retrospettiva che parte da Libera, il suo primo lungometraggio, passando per I buchi neri, che l'ha fatto conoscere al grande pubblico, e arriva fino a Questione di gusti, il corto che il regista napoletano ha realizzato apposta per il web: «il mio rapporto con internet? Non è ossessivo: utilizzo la rete per le mie ricerche. Di certo è un mondo che mi incuriosisce», racconta Pappi, che abbiamo raggiunto telefonicamente prima del suo arrivo a Genova. «L'ultima volta che ho visitato il capoluogo ligure ero un bambino. Mi fa piacere trascorrere una giornata a Genova, che è considerata una città molto cinematografica. Credo che ogni città lo sia, dipende da come la si guarda».
Pappi Corsicato è stato a lungo lontano dal set: «Chimera, che ho girato nel 2001, non è stato un successo. Era un film a basso costo e dopo non è stato facile realizzarne un altro. La sceneggiatura de Il seme della discordia era pronta da anni. Anche questo è un film low budget, ma la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ne ha decretato il successo».
Molti hanno definito Il seme della discordia un film più maturo rispetto a quelli a cui Pappi ci aveva abituati: «non saprei. Io di certo sono cresciuto e oggi ho un approccio diverso alla macchina da presa. Il film, liberamente ispirato a La Marchesa Von O di Von Kleist, tratta temi universali, che ho cercato di reinventare. Come quello dell'infedeltà coniugale, che può avere tanti piani di lettura. Per me è un modo per raccontare la società e il costume attuali».
Il film vede sfilare un cast all-star: Alessandro Gassman, Caterina Murino, Isabella Ferrari, Martina Stella, Monica Guerritore e Iaia Forte, l'attrice-musa di Corsicato, protagonista dei suoi film fin dai tempi di Libera: «siamo amici dall'adolescenza e siamo maturati insieme, sia sul set che nella vita. Iaia interpreta la mia idea del cinema».
Il maestro di Pappi Corsicato è stato Pedro Almodovar, che nel 1990 gli ha permesso di assistere alle riprese di Legami come assistente volontario: «i suoi film, mai banali, mi hanno fatto decidere che sarei diventato un regista. Oggi io e Pedro siamo rimasti in contatto: ci siamo incontrati in diverse occasioni, e ci vediamo una volta all'anno».