Alta Via dei Monti: un itinerario tra i forti di Genova

Alta Via dei Monti: un itinerario tra i forti di Genova

L'anello della Superba: sei ore di passeggiata sulle alture del capoluogo ligure. Da Crocetta d'Orero al Righi. Dalla nostra community

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Genova - Sabato 4 luglio 2009

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Il mezzo più suggestivo per raggiungere Crocetta d’Orero, punto di partenza dell’itinerario, è il trenino di Casella, con partenza dalla stazione di Genova-Manin. Prima di salire in vettura, un’occhiata nella zona ci permetterà di individuare elementi architettonici che rappresentano il leit-motiv dell’itinerario: il ponte a doppia arcata che scavalca piazza Manin nella zona di largo Gaetano Giardino apparteneva al complesso dell’antico acquedotto. Le mura (visibili dalla stazione, con il vicino castello Mc Kenzie) fanno parte della cinta secentesca lungo la quale, nei tratti più alti, sono inserite alcune fortificazioni.

Giunti alla stazione di Crocetta d’Orero, si sale alla strada principale proseguendo per brevissimo tratto a sinistra; si prende quindi ancora a sinistra, in salita, lungo l’asfaltata che fiancheggia la strada principale, ben segnata con i simboli dell’Alta Via e della X rossa. La strada, aperta sulla val Polcevera, offre spunti panoramici estesi verso Genova; si riconosce la sagoma di Forte Diamante.
Si procede verso sinistra, lungo un sentiero fra i rovi, quindi ecco ancora l’asfalto. Oltre la Cappelletta di Orero occorre fare attenzione per individuare, sulla destra, il sentiero che si inoltra nel bosco.
Si sale decisamente per un tratto, procedendo quindi in piano, a mezza costa, nel bosco. Fino a raggiungere ancora l’asfalto al Casale di Sella (733m/1h) in cui si trovano una cappelletta e un’area picnic.

Una deviazione in discesa a destra conduce in due ore al Rifugio di Ciaè, ubicato al termine dell’omonimo sentiero botanico gestito dai V.A.B. di Sant'Olcese. Proseguendo lungo l’Alta Via, si raggiunge località il Colletto (798m/1h20’) fra i monti Carossino e Alpe.
Si abbandona il tracciato dell’Alta Via e si continua a destra, in discesa, (segnavia X rossa) dapprima attraverso un bosco, lungo un sentiero poco leggibile, per sbucare quindi nei pressi di una panoramica sella. Da qui un percorso contrassegnato da un cerchio rosso pieno conduce in salita verso il monte Alpe e l’Alta Via, mentre lo scenario si apre sulla val Bisagno.

Si continua a scendere, sempre guidati dal segnavia X rossa, in una zona caratterizzata, sotto il profilo vegetazionale, da latifoglie e macchia mediterranea.
Si prosegue ancora lungo una sterrata, praticamente in piano, nella boscaglia affacciata sulla val Bisagno. Fino a giungere alla Crociera di Pino (362m/3h15’) il cui toponimo indica un crocevia di antiche vie di comunicazione. Sul valico si trova una piccola cappella, dedicata a San Bernardo.
Si procede ancora lungo la sterrata nel bosco fino al Valico di Trensasco (391m/3h30’). La sterrata segnata da una X rossa prosegue pianeggiante verso il Righi. Sulla destra, nei pressi del bar-trattoria La Baita di Diamante, è il sentiero che ripido sale al forte, lungo tratti altamente panoramici sulle valli Polcevera e Bisagno mentre l’occhio spazia, raggiunta la vetta dominata dal forte, fino al massiccio dell’Antola.

Oltre Forte Diamante (651m/4h) il sentiero del Parco Urbano delle Mura è contrassegnato da un cerchio rosso vuoto.
Lasciato a destra il forte fratello minore (620m, raggiungibile con una deviazione), l’ampio sentiero di crinale affacciato sulla val Polcevera e su Genova, conduce a Forte Puin, Forte Sperone e Forte Begato (453m/5h15’). Nei pressi di quest’ultimo, attraverso una cancellata, si raggiunge la strada asfaltata per il Righi; appena imboccata la carrozzabile, una deviazione a sinistra conduce all’ingresso di Forte Sperone. Si scende quindi al Righi, dopo avere fiancheggiato il Forte Castellaccio.
Per scendere a Genova-centro si può prendere la funicolare, panoramica e sempre suggestiva.

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Fabrizio Calzia

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