Dopo le conferenze strategiche sulla piccola e media impresa e sul Mediterraneo, lunedì 6 luglio a Palazzo Ducale avrà luogo un forum per discutere del futuro di Genova. «In questo momento di crisi economica non bisogna piangersi addosso, ma trovare i rimedi», spiega l'assessore alla Cultura Andrea Ranieri, che dirà la sua sull'argomento insieme al sociologo Paolo Arvati, all'assessore alle Politiche Socio Sanitarie Roberta Papi, a Mario Margini, assessore ai Lavori Pubblici e Attuazione Grandi progetti viari e di riqualificazione urbana e a molte forze economiche e sociali cittadine. Le conclusioni della conferenza saranno affidate alla Sindaco Marta Vincenzi.
Cosa ci si aspetta dal forum? «Vogliamo capire se esiste a Genova un'idea condivisa sulla crisi. Il dibattito italiano non ci soddisfa. C'è addirittura chi pensa che la crisi sia solo una questione psicologica. Invece è reale: in Liguria in molti perdono il lavoro», commenta Ranieri, «cosa fare quando ci sarà la ripresa? Oggi Genova è una città ridotta all'osso in quanto a numero di abitanti, ma proprio per questo può usare la crisi per ripartire».
È possibile contare su un reparto Hi-Tech che regge la crisi, ma anche «sulle imprese, sulla Biennale del Mediterraneo - un'occasione storica per la città - sul ruolo dell'Università, sulla Città digitale, che punta a costruire una rete tecnologica avanzata. Genova deve inoltre valorizzare la propria bellezza: è l'unica città italiana che ha visto aumentare il turismo culturale. Genova è anche Città dei diritti, che con il Gay Pride e il dibattito sulla Moschea si apre al mondo».
Un altro tema che interessa la città da vicino è quello degli anziani: «dobbiamo cominciare a considerarli una risorsa. D'altra parte è necessario un occhio di riguardo per i giovani: come attrarli? L'IIT è un primo passo. Ma anche i giovani stranieri sono una risorsa importante».
Cosa succederà con il nuovo pacchetto sicurezza, diventato legge giovedì 2 luglio? Roberta Papi è preoccupata: «le ricadute di questo decreto saranno spaventose, e aumenterà il rischio di clandestinità e di sfruttamento. Questa mattina ho chiesto all'avvocatura del Comune di avviare un approfondimento giuridico sulla questione: come dovranno comportarsi i dipendenti dell'assessorato con chi non ha il permesso di soggiorno? Molti stranieri non lo posseggono solo perché in fase di rinnovo. Questo è un provvedimento fatto solo per mostrare i muscoli».
Genova deve anche diventare una città facilmente raggiungibile e da cui sia facile partire: «la gronda fa parte di quelle grandi opere che mirano ad aumentare la vivibilità del territorio. Per noi è una scommessa».
Il forum sarà anche l'occasione per aprire il confronto con il Governo: «quello che fa contro la crisi non ci basta. I territori sono i soggetti fondamentali dello sviluppo, per questo devono coalizzarsi, diversamente da ciò che accade nella litigiosa politica nazionale».
Papi parlerà delle politiche di welfare: «per le fasce sociali più deboli - cassaintegrati, disoccupati, anziani - la pesantezza della crisi è reale. Tenteremo di riaffermare un sistema di welfare e i diritti di cittadinanza. È necessario sviluppare nuove politiche promozionali e di tutela nei confronti degli anziani, dei minori e dei giovani adulti in difficoltà».
Mario Margini riflette: «la crisi sta sfilacciando il tessuto sociale. Molte imprese non ce la fanno e i giovani non trovano sbocchi lavorativi. Non si può cercare una soluzione ognuno per conto proprio, ma ci vuole un disegno condiviso per fare massa critica offrendo prospettive di sviluppo».