Che ci fa un pappagallo cacatua, proveniente dall'Arcipelago delle Molucche, al Porto Antico di Genova? La cosa non è poi così strana, se il pappagallo in questione si chiama Flint ed è la star assoluta della Biosfera che Renzo Piano ha progettato nel 2001, in occasione del G8 genovese.
La bolla è una struttura dalla forma sferica costruita in acciaio e vetro, appoggiata sul mare dell'Expò di fronte all'Acquario. Al suo interno è stato ricostruito un ambiente naturale di tipo tropicale. Passeggiando dentro la bolla si incontrano piante di cacao e vaniglia, banani, felci giganti, mangrovie. In totale vivono nella Biosfera 150 specie vegetali e molti animali: dall'iguana alle farfalle, che lì si riproducono, e ancora gli uccelli mangiatori di frutta dell'Amazzonia. Ci sono anche gli Ibis, splendidi nelle loro piume color rosso acceso.
E poi c'è lui, Flint, il pappagallo dalle piume rosa che vive nella bolla da sei anni, ovvero da quando è nato. Il continuo passaggio di turisti e la vicinanza dei biologi che giornalmente si prendono cura delle piante e degli animali non costituiscono un problema per lui, che anzi ama farsi coccolare.
Flint è anche un po' viziato, e vuole attrarre l'attenzione su di sé. Nessuno lo costringe a fare nulla (non è certo considerato un fenomeno da presentare ai visitatori), ma è un giocherellone e si diverte ad imitare i ragazzi e le ragazze che trascorrono con lui la maggior parte della giornata. Infatti sa aprire le bottigliette di plastica e aspetta i visitatori alla cassa.
Non sa parlare, ma solo perché per ora non ha avuto voglia di farlo. Chissà che in futuro non lo vedremo salutare i turisti con una frase di benvenuto.
Flint esce dalla bolla solo la sera, per andare a dormire. Ma il suo istinto non lo spinge a cercare di fuggire per conoscere il mondo: a quanto pare questo pappagallo, ormai genovese d'adozione, ama la sua Biosfera, che lo fa sentire al sicuro.