Il Parco dell'Acquasola di Genova, da oggi (martedì 14 luglio), è inaccessibile. La società incaricata di iniziare i lavori per la costruzione di un parcheggio ha, infatti, riaperto il cantiere, nonostante le proteste di associazioni ambientaliste e cittadini che già in precedenza si erano opposti al progetto.
Un primo ricorso al Tar inoltrato da Legambiente e Italia Nostra aveva dato ragione alle associazioni. Poi - lo scorso 19 giugno 2009 - il Consiglio di Stato si era pronunciato a favore dei costruttori. Oggi l'apertura del cantiere, mentre si attende ancora l'ultimo responso del Tar, previsto per il 23 luglio. La protesta alla fine è scemata. «I nostri avvocati ci hanno consigliato di lasciare perdere - dice Andrea Agostini di Legambiente - ci avrebbero comunque portati via e alcuni di noi si sarebbero presi delle denunce».
Ora è stato inoltrato un ulteriore ricorso - questa volta urgente - al Tar: «dovrebbe arrivare una risposta in pochi giorni, mai intanto da oggi il parco è inaccessibile e possono iniziare a tagliare gli alberi». Il progetto dei costruttori, infatti, prevede il taglio di una trentina di alberi secolari, che caratterizzano l'area.
Che succede ora? «Ci riuniamo domani (mercoledì 15 luglio ndr) per capire cosa possiamo fare», continua Agostini. «ma è il periodo peggiore per evitare la chiusura. Il posto è frequentato soprattutto da bambini e anziani: i bambini delle scuole sono ovviamente in vacanza, e per i più anziani fa troppo caldo».