Guerrilla Gardening è il termine per indicare la battaglia contro gli spazi verdi delle città abbandonati o ridotti a pattumiera, con interventi che prevedono il piantare fiori e piante nelle aiuole incolte.
Mentre raccontavo, in redazione a mentelocale.it, dell'amico Beppe che ha spinto la mia associazione, Centro Iniziativa Sottoripa, a prendere in affido l'aiuola di Largo Fucine, ecco che tra i libri arrivati ho visto il titolo Guerilla Gardening (Manuale di giardinaggio e resistenza contro il degrado urbano).
Il libro, scritto da Michele Trasi e Andrea Zabiello, per le edizioni Kowalski, racconta la guerriglia di chi vuole migliorare la qualità della vita, e in special modo non vuole che i giardini siano manifesti del degrado urbano e dell'incapacità di gestire il bello nelle città.
Leggendo il libro ho capito che quello che fa l'amico Beppe non è unico. Lui, Beppe, appena vede una aiuola incolta, piena di erbacce e sporca, la pulisce, pianta nuovi fiori e la cura con amore. Scatta per lui, come mi dice, un impulso incontrollabile. Io l'avevo definito una volta come brigatista verde: un giustiziere contro l'incuria del verde in città. Ora capisco che quel sentimento è condiviso e i due guerriglieri verdi Michele e Andrea, con questo libro ci raccontano la storia, le azioni e i metodi di combattimento insieme a molte notizie, tra cui un elenco di associazioni di volontariato, della Guerilla Gardening.
Già nell'introduzione viene spiegata la filosofia di questi guerriglieri giardinieri: non si deve solo far diventare verde e rigogliosa la nostra casa, ma armati di pale, terriccio, piante, guanti e zappette si agisce per fare fiorire la città. Naturalmente il libro poi spiega le tecniche, dà consigli, suggerisce idee e curiosità per far decollare le spedizioni verdi. Gli attacchi a costruire il bello. Il capitolo finale si intitola Spedizioni e speranze, dove vengono illustrate tutte le azioni di guerrilla gardening con l'elenco di addetti, mezzi, tempi, costi e pericolosità. Un invito a fare qualcosa per sé con entusiasmo, generosità, segretezza e pazienza, che beneficerà tutti.
La parola guerriglia sta anche nel fatto dell'agire di nascosto, poiché rivitalizzare le aiuole o gli spazi verdi incolti è considerato per la legislazione italiana un fatto al limite della legalità. Gli spazi pubblici sono inseriti spesso in un piano regolatore di competenza comunale, per cui alle volte c'è un capitolato che assegna a imprese o a privati la loro gestione. Per questo motivo potrebbero sorgere questioni di appropriazione indebita o di invasione dannosa con il rischio di querele, multe, denunce. Però nel libro viene ricordato che gli addetti all'ordine pubblico non si sono mai dimostrati severi con chi mette a dimora fiori e piante e pulisce le aiuole.
La città di cui parlano gli autori è Milano: è lì che sono diventati guerriglieri verdi; è lì che hanno fatto le prime cattive azioni. Ma anche loro, come a me è successo con Beppe, hanno scoperto che c'era qualcuno che aveva anticipato tutti mettendo in rete la guerriglia dei giardinieri. Sì, un certo Richard Reynolds aveva creato il sito web di guerrillagardening.org e con il suo placet ora esiste guerillagardening.it, creato dagli autori del libro che sono i primi guerriglieri milanesi e punto di riferimento per tutti gli attacchi verdi in Italia. Il libro Guerrilla Gardening racconta la storia di questa avventura ma non solo, raccoglie consigli e fornisce molte informazioni: come procurarsi piante a basso costo o a costo zero, come fare bombe di fiori, come potare un arbusto, fare un giardino per principianti, concimare, fare il compost e tante cose utili per costruire il bello.
Guerilla Gardening è in sostanza un libro per imparare a resistere al brutto, facendo giardinaggio in aree pubbliche. Per concludere devo dire che il nostro intervento, e dell'amico Beppe, di guerrilla gardening, la sistemazione dell'aiuola che si trova davanti all'ingresso del parcheggio di Piccapietra, è stato fatto in accordo con il Comune di Genova - Municipio Centro Est.
Con una delibera della Giunta Comunale genovese nel 2004 è stato approvato uno schema di accordo di collaborazione con soggetti privati o associazioni, per la conservazione del verde pubblico comunale. Per ricompensa avremo una targa apposta nell'aiuola dove si dice che quello spazio è curato dall'Associazione Centro Iniziativa Sottoripa. Una bella soddisfazione. Spero intanto che la guerrilla gardening si diffonda.
A proposito, se volete adottare o prendere in affido uno spazio verde rivolgetevi a all'area Tecnica del Municipio Centro Est, in via delle Fontane 2.
Tel. 010 5574563 - Ufficio Tecnico del Verde e-mail: sdeidda@comune.genova.it
Troverete un modo legale di fare e continuare la guerilla gardening.