Genova si schiera in difesa della libertà di informazione. Ieri, domenica 19 luglio 2009, nell'ambito della Settimana dei diritti si è tenuto a Palazzo Tursi un incontro sul tema La libertà, Internet e la censura: fra gli ospiti era presente il giornalista moldavo Oleg Brega, membro dell'organizzazione per la libertà di espressione Hyde Park.
Lui e suo fratello Ghenadie Brega hanno ripetutamente denunciato via Internet i brogli elettorali nel loro Paese. Come denunciato da Amnesty, Brega lo scorso 30 aprile è stato picchiato dalla polizia e condannato a tre giorni di reclusione per aver manifestato pacificamente e da solo nel centro della capitale Chisinau, in occasione dell'anniversario della nascita del servizio radiotelevisivo di Stato. Ghenadie è stato a sua volta condannato per aver protestato contro il suo arresto, ma è stato prosciolto dalla Corte d'Appello lo scorso 27 maggio.
L'opera di Brega è segno del ruolo cruciale del web nel garantire la libertà di informazione: una battaglia quotidiana le cui armi sono il suo blog, il sito curaj.net (termine che tradotto dal rumeno significa coraggio) ma soprattutto il suo profilo Twitter. Il social network che si basa sulla tecnica del microblogging, ossia dell'inserimento continuo di messaggi lunghi quanto un sms, è risultato molto efficace per denunciare i recenti disordini in Iran, in quanto era l'unica piattaforma accessibile dagli oppositori di Ahmadinejad. La rete ancora una volta si dimostra l'unica via per far sentire la propria voce: un argomento che abbiamo affrontato di recente a proposito del tilt del sito genovese L'Agenda News, che aggiornava in tempo reale le comunicazioni ricevute da una studentessa di Teheran.
In occasione di questo convegno, il Comune di Genova ha sottoscritto un appello per la libertà di informazione nel mondo.