Guido Gnone è Coordinatore della Ricerca Scientifica dell’Acquario di Genova e responsabile del progetto di ricerca Delfini Metropolitani. Sabato 18 luglio ha ricevuto il premio Marevivo Città di Camogli per l’importante contributo dato alla ricerca e alla sensibilizzazione del pubblico sulla necessità di conoscere, amare e rispettare l’ambiente marino e i suoi abitanti e di sviluppare un sistema di gestione ecosostenibile di queste risorse naturali.
Delfini Metropolitani è un progetto di ricerca dell’Acquario di Genova nato nel gennaio del 2001 con l’obiettivo di studiare la presenza dei delfini costieri e i loro rapporti con le attività dell’uomo: «monitoriamo le loro abitudini e la presenza nel Levante ligure, tra Genova e La Spezia. Ma il progetto partecipa a una rete di collaborazioni tra enti che copre tutto il Santuario Pelagos. Ad abitare la Liguria sono i delfini costieri tursiopi, che nuotano in acque basse – tra 100 e 150 metri - e che quindi possono essere facilmente disturbati dagli esseri umani, soprattutto d’estate», spiega Gnone.
Le interazioni con le attività antropiche sono al centro degli studi del biologo marino genovese: i cetacei si trovano a dover condividere lo stesso territorio con i turisti, che spesso guidano motori fuori bordo: «negli anni i delfini hanno visto cambiare il loro habitat attraverso un’invasione pacifica ma significativa», spiega ancora Gnone, «il rischio è che debbano allontanarsi da quelle porzioni di mare che oggi sono preziose per la ricerca di cibo».
I ricercatori del progetto Delfini Metropolitani si muovono a bordo di un gommone e raccolgono i dati utilizzando macchine fotografiche reflex e telecamere. Quando avvistano un gruppo di delfini segnano la posizione geografica esatta, la specie, il numero di individui e scattano un gran numero di fotografie, cercando di inquadrare soprattutto la pinna dorsale, «dove si trovano le cicatrici che ci servono a identificare i singoli individui».
Le immagini utili alla foto-identificazione vanno ad arricchire un catalogo di riconoscimento che permetterà di stimare il numero di individui presenti nell’area e seguire i loro spostamenti nel corso del tempo. Ad oggi sono circa 200 i delfini che abitano le coste liguri, «ma i numeri variano di anno in anno, grazie anche al flusso di cetacei da un’area all’altra».
Il progetto Delfini Metropolitani si dedica anche all’educazione e alla sensibilizzazione organizzando le gite CrocierAcquario. Si tratta di escursioni in battello di mezza giornata aperte al pubblico realizzate in collaborazione con il WWF. I partecipanti sono coinvolti nelle attività di studio sul campo, con l’obiettivo di imparare a riconoscere i cetacei e, più importante, imparare a rispettare loro e il loro ambiente.