Tiziana Lorenzi, la trans che aveva avuto un malore durante il Gay Pride genovese di sabato 27 giugno, è morta mercoledì 22 luglio in ospedale, dove era ancora ricoverata. A dare la notizia è stata Fabiana Tozzi Daneri, presidente dell'associazione Trans Genere, la quale ha espresso il proprio cordoglio unito a quello di tutte le associazioni omosessuali italiane.
Tiziana aveva avuto un arresto cardiaco durante il corteo che ha attraversato il centro cittadino. Il carro della Comunità di San Benedetto, sul quale sfilava, si era fermato nei pressi di piazza Annunziata dopo che la trans si era improvvisamente accasciata priva di conoscenza. Il corteo si era fermato in attesa dell'ambulanza. Il personale medico, giunto sul posto il più velocemente possibile, era intervenuto per rianimarla con un defibrillatore.
«L'incidente accaduto a Tiziana è stato la nota triste di una grande giornata. Siamo vicini alla famiglia », commenta Alberto Villa, portavoce del Comitato Genova Pride, «lei è morta combattendo per i suoi diritti. Credo che, se avesse potuto scegliere, avrebbe voluto andarsene proprio così».
«Tiziana era una donna fiera e mai banale», ricorda Mirella Izzo, fondatrice di Crisalide Azione Trans, che l'ha conosciuta: «il nostro è stato un rapporto virtuale: lei era iscritta al forum che moderavo. Abbiamo avuto modo di scriverci molto, e a volte ci siamo anche dialetticamente scontrate, ma si è sempre trattato di dialoghi costruttivi».
Tiziana era una persona creativa: «si occupava di grafica e aveva scritto un libro autobiografico dal titolo Una storia a pezzi». Il retro di copertina del romanzo recita: Una trans che scrive della propria vita,un tentativo di spiegare una vita diversa, senza cadere nel banale e nello scontato, lontana dai gossip e dai romanzi rosa, provando ad usare i mezzi che ho per non scrivere solo un articolo di cronaca ma un piccolo romanzo di una, forse, piccola vita, il racconto un po' psichedelico di un lungo viaggio (il libro può essere scaricato al costo di 6 euro sul sito www.lulu.com
Oggi Mirella Izzo è amareggiata: «solo pochi media hanno scritto della morte di Tiziana. Sono stata io a dare la tragica notizia ad alcuni suoi amici e amiche tramite il mio blog. Ho chiesto a chi lo desidera di scrivere una testimonianza. Per ora lo hanno fatto in pochi. Spesso una trans fa notizia sui giornali solo se la sua storia è legata alla cronaca nera, o se riguarda l'ambito della prostituzione».
Invece la storia di Tiziana merita di essere raccontata.