«Con Beppe Grillo è stato fatto un errore», dice Claudio Burlando, Governatore della Regione Liguria. «Un errore - prosegue - di buon senso». Quando qualche giorno fa gli avevano chiesto cosa pensava del putiferio tirato su dal comico che voleva candidarsi al congresso del PD, Burlando aveva detto: «io lo lascerei fare, sono i cittadini a decidere». Il Partito, poi, ha bloccato l'intruso.
Grillo può piacere o meno, ma l'episodio è sintomatico di quanto le strutture politiche siano arrugginite. E forse l'intento del mattatore, più che fare il leader, era proprio mostrare questo.
La distanza tra la politica e la gente comune preoccupa molto Burlando, che in vista delle elezioni regionali del 2010 parte in contropiede. Presenta la sua Lista Civica: una lista aperta «a tutte le generazioni e a tutti i generi, a persone del mondo dell'associazionismo, delle categorie professionali, del mondo dello sport, che hanno lavorato nel centrosinistra ma anche nel centrodestra, che non hanno mai fatto politica, oppure che l'hanno fatta ma vogliono continuare ad occuparsi della propria gente in un modo diverso». Non una lista antipolitica, precisa: «dal Presidente della Regione non sarebbe credibile», ma una formazione allestita: «per capire e riempire il vuoto lasciato dalla politica».
La presentazione ha luogo nell'area Pianacci, al Cep di Prà. E non è un caso. Il primo candidato è infatti Carlo Besana, farmacista brianzolo adottato da Genova, che nel quartiere popolare ha fatto miracoli. L'ultimo è la costruzione del PalaCep, centro polivalente inaugurato lo scorso 5 luglio. Besana si dice: «emozionato per esser stato chiamato dal Presidente della Regione». Il rapporto tra i due è nato scorso anno, quando Burlando andò con il suo staff al Cep per ragionare sulla legge 10, che regola l'assegnazione e la gestione dell'edilizia popolare: «molta gente rischiava di perdere la casa, così siamo stati qui per sei ore a discutere, e alla fine abbiamo raggiunto un accordo», dice Burlando. Un'esperienza che segnato il Governatore, e che lo ha spinto a chiamare subito Besana per far parte della squadra.
«Con me si candida un quartiere intero - dice l'ex farmacista - ho parlato molto con i comitati prima di accettare la proposta». Ma soprattutto, si candida la comunità islamica, che al Cep da tempo lavora su un'integrazione costruttiva. La Lista incassa il sostegno dei sette comitati delle colline del Ponente, e di Hamza Piccardo. Imperiese per nascita, musulmano per scelta, Piccardo è scrittore, editore, uno dei massimo esperti italiani di Corano, fondatore dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia nel 1990. «La decisione di includere la comunità islamica è virtuosa, anche perché fino ad ora non è un bacino di voti consistente - dice - Faremo la nostra parte».
Sui prossimi candidati c'è ancora riserbo: «abbiamo già un certo numero di nomi. Ci sono persone che provengono dalla politica, altre sono nuove a questa esperienza. Nel frattempo, per la campagna elettorale Burlando punta sull'incontro con la gente, ma anche sul web, con un sito - www.claudioburlando.it - che ospita una serie di spazi interattivi per confrontarsi e fare proposte. C'è anche un blog aperto al dibattito.