Marta Vincenzi torna sull'argomento Acquasola per difendersi dagli attacchi dei giornali. Interpellata sulla questione, la Sindaca ha sempre detto di essere contraria: «io non lo farei», ma di rimettersi al giudizio della magistratura. Ieri (giovedì 23 luglio) è arrivato il responso del Tar Liguria, che dà ragione ai costruttori. Via libera ai cantieri dunque. Nel frattempo è uscita la notizia che il Comune avrebbe depositato un'opposizione formale al ricorso delle associazioni presso il Tar. «Il Comune non si è costituito in questo procedimento, questo è un segnale preciso. Nessun voltafaccia - replica la Vincenzi - come Giunta abbiamo sempre evidenziato la nostra posizione: noi non avremmo approvato il progetto. Ma essendo in corso un iter giudiziario, ci siamo rimessi alla giustizia». Secondo il vicesindaco Pissarello, che ha la delega alla mobilità e ai parcheggi, si tratta di un progetto: «datato: dall'epoca in cui è stato concepito è cambiato il mondo. Ma ormai ci sono dei diritti acquisiti». Da parte dei costruttori. Nessuna contradditorietà, dunque, nell'atteggiamento del Comune, secondo la Sindaca e il suo vice. «Un conto è l'iter giuridico, che ha i suoi tempi e su cui non possiamo fare niente - dicono - un conto è la posizione politica, che abbiamo espresso chiaramente».
Poi la Sindaca rilancia sulle polemiche scatenate sui media nei giorni scorsi. «È molto pericoloso dire che gli amministratori dicono una cosa e gli uffici tecnici ne fanno un'altra, o che il Comune poteva fermare i cantieri se lo voleva», prosegue la Vincenzi, «la Giunta è una cosa, l'avvocatura un'altra. Permettere che i due ambiti procedano separati è una garanzia di democrazia per i cittadini».
Il vicesindaco Pissarello aggiunge: «non possiamo fare altro che dar corso alle sentenze, ma abbiamo intenzione di monitorare lo svolgimento dei cantieri, tramite un osservatorio a cui possano partecipare anche le associazioni, in modo che tutto si svolga in modo trasparente, nel rispetto degli accordi assunti».
LA SENTENZA DEL TAR
È arrivata ieri - giovedì 23 luglio 2009 - la tanto attesa sentenza del Tar, che doveva pronunciarsi sul ricorso dei cittadini contro la costruzione di un parcheggio nel parco dell'Acquasola. Questo il responso: via libera alle ruspe, il parcheggio si farà.
Già la scorsa settimana erano stati riaperti i cantieri, rendendo dunque il parco inaccessibile, anche se i lavori non sarebbero potuti proseguire fino al giorno della sentenza.
Poi, alcuni rappresentanti del Comitato Acquasola hanno protestato lo scorso venerdì davanti alla nuova sede dell'Incubatore d'Imprese, che inaugurava in via Pré alla presenza della Sindaco Marta Vincenzi. «Non siamo mai stati d'accordo con la costruzione del parcheggio, che consideriamo un errore strategico. Tuttavia il Consiglio di Stato ci intima a concludere i lavori. Non farlo significherebbe dover pagare una penale altissima, che il Comune non può permettersi», aveva detto lei in quell'occasione.
Ieri, infine, è arrivato il nuovo pronunciamento delle istituzioni cittadine: «nel corso dell'udienza al Tar Liguria sul parcheggio Acquasola il Comune di Genova si è 'rimesso a giustizia'. Non ha quindi assunto posizioni contrarie ai ricorrenti contro la costruzione del parcheggio, attendendo le decisioni della Magistratura», si legge in un comunicato stampa.
La Sindaco era intervenuta anche sul Guerrilla Gardening, definendola «un'iniziativa meravigliosa». E proprio da lì è partita la nostra inchiesta sulla difesa delle aree verdi nelle città. Oltre agli alberi secolari dell'Acquasola, che paiono ormai destinati all'abbattimento, sono tanti spazi che hanno bisogno di essere riqualificati. Noi di mentelocale.it ce ne stiamo occupando: siamo partiti da un libro edito da Kowalski, per poi esplorare la zona di Carignano. E l'inchiesta prosegue...