Vivere la malattia con speranza. È possibile? Sì, se accanto a te ci sono i ragazzi della Gaslini Band Band. Il pediatra Pierluigi Bruschettini, medico del Gaslini e uno dei fondatori dell'associazione con sede all'Ospedale, va fiero di tutte le iniziative ideate dai volontari: «un tempo organizzavamo spettacoli solo sporadicamente; oggi invece intratteniamo i bambini ricoverati ogni giorno». Teatro, musica e un giornalino, che si chiama Pigiamino ed è consultabile anche su internet. Molti anche i laboratori: pittura e disegno, lavori in pasta di sale, carta crespa o colla e cartoncino, incontri teatrali.
Sono aperte le iscrizioni ai corsi (completamente gratuiti) per diventare volontari della Gaslini Ban Band.
Chi può entrare a far parte della banda? Chi ha voglia di imparare ad accogliere i bambini con favole, spettacoli, magie, clownerie, ma non solo. Essere un volontario della Band significa prendersi cura degli ospiti dell'Ospedale Gaslini e scrivere sul giornalino, inventarsi nuovi progetti, organizzare eventi per i genitori oppure laboratori per i bambini. Basta essere disponibili per due ore, un giorno alla settimana.
Il corso base impegnerà gli aspiranti volontari tutti i giovedì da ottobre a gennaio. Finito il corso base, inizia quello permanente.
Tra i formatori dei nuovi volontari, Pierluigi Bruschettini, Anna Solaro (Teatro dell'Ortica), Luisa Savoia (Biblioteca De Amicis), Simona Gambaro (Teatro del Piccione), Enrico Vezzelli (Teatro del Piccione ed esperto in Clownerie), Francesca Parodi (scenografa) e poi psicologi, psicopedagogisti, scrittori, poeti e per ultimi - ma fondamentali - i volontari della Band, che da anni si preoccupano di formare i nuovi arrivati.
Non tutti però se la sentono di entrare in ospedale. Nessun problema: l'associazione ha bisogno anche di organizzatori, esperti di audio e luci per gli spettacoli, di computer, organizzatori di manifestazioni.
Per diventare volontario nella Gaslini Band Band bisogna essere maggiorenni: «abbiamo ragazzi di vent'anni, ma anche ultra settantenni. In genere ci sono più donne che uomini», spiega ancora Bruschettini. Ma la Gaslini Band Band sostiene anche le famiglie dei bimbi ricoverati: «anche loro hanno bisogno di aiuto. Prima i genitori e i nonni guardavano i nostri spettacoli da lontano. Oggi partecipano e si divertono insieme ai loro figli».