Se volessimo fare i sentimentali, potremmo trovare delle corrispondenze che legano la nascita del Canneto Editore con la presenza di altre case editrici nella rive gauche del centro storico genovese.
In via di Porta Soprana c’è Melangolo, in via Cairoli San Marco dei Giustiniani, in vico Valoria la specializzata in fumetti Grrrzetic. A farmelo notare è Andrea Guglielmino, amico di mentelocale.it e libraio, sempre attento alle novità culturali che interessano la sua città, e al quale non sfugge nemmeno la sede del Canneto Editore, prima occupata dalla Giovine Orchestra Genovese. Una serie di rimandi che ben s’innesta nelle stanze di un palazzo storico come ce ne sono tanti a Genova e che hanno tanto l’aria di un salotto letterario. E non stupisce che proprio questa fosse l’idea iniziale dei quattro soci del Canneto, un salotto dove incontrarsi, discutere di libri e arte e vendere le proprie pubblicazioni.
Il Canneto Editore nasce un anno fa dalla passione comune di quattro amici per l’arte e la letteratura, una di quelle idee che si portano avanti negli anni finché non ci si guarda in faccia: «Se non lo facciamo a cinquant’anni, non lo facciamo più», come mi dice scherzando uno dei soci, Nicolò De Mari.
Ad oggi è uscito un solo volume di poesie, Amore e disamore. Poesie 1970-1979, del pittore attivo nella seconda metà del Novecento Claudio Costa, ma a partire dal prossimo autunno sono in programma una quindicina di titoli tra narrativa, poesia e saggistica, con un’attenzione alla realtà locale ma non solo, autori passati e trascurati dall’editoria così come scrittori attuali, anche stranieri.
Alcune anticipazioni? Il Canneto ha acquistato i diritti sull’intera opera dello scrittore Pietro Carlini, lombardo ma residente per qualche anno a Genova, morto suicida negli anni ’70 (del quale nel 1993 la genovese Graphos ha pubblicato Senza Spirito Santo). In vista anche la pubblicazione di un saggio sulla crisi della civiltà occidentale e alcuni titoli di autori stranieri attuali.
Punto di forza sarà di sicuro la qualità, un lusso che ci si può permettere quando si fa questo lavoro per passione, senza la necessità di assecondare ad ogni costo l’interesse del pubblico per fare utili, «un divertimento con intenzioni serie», mi dice De Mari.
Un altro progetto sarà l’unione di letteratura e arte, progetto che trova in parte anticipazione nella presentazione del libro di Claudio Costa (e forse una seconda pubblicazione) verso l’inizio del prossimo ottobre, in una sede prestigiosa come Villa Croce, che nel 2000 ha tra l'altro dedicato al pittore una grande mostra.
A breve sarà inoltre pronto il sito completo della neonata casa editrice, che per ora ha solo un’home page dove trovare l’ indirizzo e-mail per prenotare il libro pubblicato.
Una realtà ancora in fieri insomma, ma che, a detta dei protagonisti, in un solo anno di attività ha già dato grandi soddisfazioni.