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Guerrilla Gardening all'Acquasola

 
Il percorso di Giorgio Boratto tra Mura delle Cappuccine e il parco su cui sorgerą un parcheggio. Mandateci le vostre segnalazioni
 
eventi
Due settimane fa è partita la nostra inchiesta sulle aree verdi e sulle iniziative per preservare i polmoni delle città. Abbiamo parlato anche della sentenza del Tar che dà il via libera ai cantieri per la costruzione di un parcheggio nel parco dell'Acquasola, in cui sono a rischio una trentina di alberi secolari.
Poi Giorgio Boratto ci ha parlato dell'attività di guerrilla gardening e ci ha raccontato lo stato in cui versano le aiuole di Carignano. I 'guerriglieri dell'aiuola' non fanno azioni violente, semplicemente si prendono cura degli spazi abbandonati o pieni di spazzatura e gli ridanno vita, piantando fiori e piante.

Abbiamo chiesto alla community di mentelocale.it di segnalarci gli spazi verdi incolti o degradati, oppure di descrivere i luoghi che sono stati risanati da privati cittadini: in molti ci hanno mandato il loro contributo.

Continuate a inviarci le vostre segnalazioni, a scriverci le vostre opinioni o a mandarci foto o video all'indirizzo redazione@mentelocale.it.
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Genova, 29 luglio 2009
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di Giorgio Boratto
   
Belvedere
 
Comunicato inviato dal Comitato Acquasola

Il Comitato Acquasola constata con grande amarezza come ancora una volta il partito del cemento capitanato da Claudio Burlando e da Marta Vincenzi ha vinto la sua ennesima battaglia contro il Bene Pubblico e l'Ambiente. È difficile continuare a credere nella giustizia e nella aunomia delle istituzioni dai poteri forti.
Un gruppo di politici imbelli che non riescono neanche a suscitare il rispetto dei propri funzionari si nascondono dietro capziosi legulei pieni di paura per il loro potere e i loro portafogli e tradiscono sistematicamente il mandato ricevuto dai loro elettori.
Ma cascano molto male, noi non intendiamo arrenderci. La nostra lotta per il Parco dell'Acquasola e per la difesa dei beni comuni andrà avanti. Denunceremo la subalternità di questa politica, di questa maggioranza ai poteri forti. E continueremo a batterci contro il Partito del Cemento e i suoi servi sciocchi.
Parchi non parcheggi.
Piazze non cementificazioni.
Il Comitato Acquasola

Il parco dell'Acquasola è una zona verde importante del centro città, ma allo stato attuale avrebbe bisogno di molti interventi di cura e manutenzione, se non di un vero e proprio restyling. Ricordo questo parco quando aveva il laghetto con i pesci rossi e i cigni (uno bianco e uno nero) che incantavano. Ricordo le aiuole fiorite e in alcune serate poteva capitare di ascoltare dei concerti, ancora prima delle famose serate estive inventate dall'allora assessore alla Cultura, Edoardo Guglielmino, per allietare i mesi caldi in città. Ora c'è solo il vociare dei bambini nello spazio attrezzato con i giochi. Il resto solo melanconia, a causa del cantiere che trasformerà il sottosuolo in un grandissimo parcheggio.
Che non sia la volta buona per avere un parco più bello? Chissà. Per il momento c'è la difesa passiva ad oltranza dei grandi e maestosi tigli da parte degli ambientalisti, ma per il resto nessuno si è mai preoccupato di migliorarne l'aspetto. Nessuno all'Acquasola fa e ha fatto mai guerrilla gardening.

Il parco dell'Acquasola è anche la parte terminale di una lunga passeggiata che parte dalle Mura delle Cappuccine, attraversa le Mura del Prato, le Mura di Santa Chiara, corso Podestà, il ponte Monumentale, ed è vicino ad una delle piazze più scenografiche d'Italia: piazza Corvetto.

La passeggiata che si snoda sulle mura del '700 è da considerarsi un piccolo Pincio genovese. Ricca di piante e aiuole offre un panorama sulla città ottocentesca e moderna davvero bello, con diversi punti di vista sui grattacieli di Corte Lambruschini e sulle grandi cupole di Santa Zita e Santa Fede. Proprio all'inizio, dove ci sono le Mura delle Cappuccine, ecco il belvedere che si affaccia su piazza della Vittoria e le aiuole delle Caravelle che abbelliscono la scalinata del Milite Ignoto. Da questo punto di osservazione, oltre al panorama della città che sale sulle colline prospicienti, si possono ammirare i forti genovesi sullo skyline dei monti, da forte Sperone fino al forte Richelieu è un susseguirsi di torri. Il più imponente di tutti è Forte Ratti.
Sul belvedere fino a qualche tempo fa arrivavano i pullman turistici, ora che ci sono le 'zone azzurre' non si fermano più a passarci, perché non hanno lo spazio di manovra. Un vero peccato. Ma forse è meglio così, visto il degrado che ora versa questo tratto di passeggiata: le aiuole non esistono quasi più, le piastrelle sono rotte o divelte e la pulizia lascia molto a desiderare.

Le mura del Prato che anticipano quelle di Mura Santa Chiara sono conosciute come le mura dei capperi, che fioriscono da giugno a luglio. Affacciandosi alla ringhiera che dà su via Banderali se ne possono vedere numerose piante che crescono spontanee tra le pietre delle mura. Davanti al Pronto Soccorso dell'Ospedale Galliera e un po' prima delle mura di Santa Chiara, c'è una sorpresa: un'aiuola spartitraffico adottata dall'Asef, l'azienda funebre che ha sede in via Frugoni, curata e coltivata con gusto. Sarebbe bello che adottassero anche quelle delle Mura di Santa Chiara da cui parte l'alberatura che accompagna tutta la passeggiata fino all'Acquasola; le aiuole che contengono gli alberi bagolari in questo tratto di strada sono veramente piccole. Qualcosa di più consistente si trova lungo corso Podestà, appena superata piazza Alessi, che da pochi anni è contrassegnata da una rotonda spartitraffico che è fiorita e reca al centro una bella pianta di ulivo. Questa aiuola spartitraffico è stata adottata dal vicino supermercato Conad, e bisogna dire che è ben tenuta. Un'altra nota buona in un mare di degrado. Corso Podestà ha una bella alberatura con l'intercalare di palme e pini marittimi, però guardando in basso troviamo le aiuole più buffe della città: invece che fiori qui crescono tubi colorati. Posati in quelle aiuole chissà per quali motivi, forse per passarci cavi elettrici per l'illuminazione, sono lì da anni a decorare le aiuole spoglie e sporche. E li vedono anche i turisti che regolarmente passano  da corso Podestà con il trenino, per far ammirare uno dei più bei panorami della città.

Attraversato il Ponte Monumentale ecco arrivare il Parco dell'Acquasola ed entrandoci si comprende subito che qualcosa incombe: è il cantiere cui mentelocale ha dato notizia e parlato diffusamente.
La guerrilla gardening continua.

 
 
 
 
 
 
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