- venerdì 31 luglio 2009 - Aggiornamento
Nonostante le forti perplessità sul modo di comunicare la sua proposta alle istituzioni locali - come espresso dalla Sindaca Marta Vincenzi e dal Presidente della Provincia Alessandro Repetto (vedi le dichiarazioni riportate sotto, ndr) - il ministro della Difesa Ignazio la Russa è andato avanti a spron battuto (non ricevendo un secco no di risposta) nella sua iniziativa per presentare oggi, venerdì 31, all'interno del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, attraverso la figura del capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Vincenzo Camporini, l'idea di destinare a Genova un contingente di soldati - tra le 50 e le 100 unità - per il pattugliamento, accanto alle forze dell’ordine, nelle zone a rischio del capoluogo ligure, che indicherà il prefetto Annamaria Cancellieri.
Insieme alle voci istituzionali oggi si sono fatti sentire - esprimendo un parere totalmente negativo sull'iniziativa del ministro - anche i rappresentanti del Sindacato lavoratori polizia Silp Cgil, invocando maggior rispetto per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine (i dati delle Prefettura mostrano un calo su fenomeni di microcriminalità) e, eventualmente, maggior risorse.
- giovedì 30 luglio 2009
Le voci corrono e il tema della sicurezza non ha mai tregua, tra gossip, cronaca nera e leggende metropolitane. Che Genova, come le altre città italiane, soffra di una criminalità più o meno organizzata, di stampo mafioso o camorristico, legata allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, al lavoro nero, al contrabbando (e alle molte altre forme di micro e macro illegalità) coinvolgendo tanto cittadini italiani quanto cittadini stranieri non è fatto nuovo né particolarmente eccezionale nel panorama nazionale. Certo è un argomento serio e complesso, che richiede azioni congiunte ma ben ponderate da parte delle forze politiche e delle istituzioni con il coinvolgimento delle forze dell'ordine.
Ora l'urgenza di parlare di sicurezza arriva dalla dichiarazione di questa mattina (30 luglio) del ministro della Difesa Ignazio La Russa: la sua idea è di portare sul tavolo della discussione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza (in seduta domani, venerdì 31 luglio) la proposta d'inviare 100 militari a Genova che sostituiscano in parte le forze dell'ordine, impiegabili così altrimenti.
E qui una domanda semplice nasce dal cuore: ma come verebbero impiegate le forze in esubero, dal momento che la città si sta progressivamente svuotando con la fisiologica migrazione di una gran parte della popolazione verso il mare, le montagne e comunque le località di vacanza?
Ovviamente La Russa non si muoverà senza il previo consenso della Sindaca Marta Vincenzi (già pronunciatasi più volte a sfavore) e di quello del Presidente della Provincia Alessandro Repetto.
Interpellato il Presidente della Provincia, Alessandro Repetto ci ha comunicato quanto segue: «Non intendo rilasciare dichiarazioni. L'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini sono un argomento serio. Non intendo commentare annunci propagandistici. Resto disponibile ad affrontare la questione nelle sedi istituzionali adatte».
La Sindaca Marta Vincenzi, invece, risponde così: «Francamente non capisco i messaggi lanciati attraverso i mass media. Sarebbe sicuramente più opportuno che il ministro La Russa avesse un rapporto più diretto con le istituzioni. Rimango dell'idea che vadano rinforzate le risorse per le forze dell'ordine e la polizia di stato. Avrei però piacere di poter avere dal ministro i dati del monitoraggio sulle città italiane che ad oggi stanno sperimentando la soluzione e l'impatto dell'arrivo dei militari».
Dopo il G8, a Genova gli unici soldati sbarcati e accolti con certo stupore e qualche simpatia sono stati i 75 elementi del corpo dell'Esercito di Terracotta nel 2007, un'istallazione dell'artista cinese Zhang Qikai, progettata e realizzata in collaborazione con Sosho International, a cura del Celso Istituto di Studi Orientali.