La zona di Castelletto si può considerare una delle più ricche di verde di Genova. Molte sono le ville patrizie e i suoi parchi ricchi di vegetazione sono un polmone verde per il quartiere residenziale per eccellenza del centro.
Uno dei parchi più grandi (13.500 mq) e antichi (costruito attorno alla metà del 1500) affacciato sulla Circonvallazione a Mare è il Parco De Mari Gruber, caratterizzato da una villa neoclassica che comprende la torre dell'edificio originario del XVI secolo. Villa De Mari Gruber era la sede del Museo Americanistico Federico Lunardi, costituito da collezioni archeologiche delle civiltà precolombiane, attualmente chiuso.
Dopo diverse lottizzazioni effettuate dalla famiglia Perrone - ultima proprietaria della villa nonché del quotidiano Il Secolo XIX - con l'edificazione di diverse palazzine, è ora in costruzione un parcheggio di 53 box auto.
Villa Gruber è stata negli anni rosicchiata: nel 2005 è stata aperta un'altra autorimessa privata sul lato opposto del parco, un silos da 81 posti a cui si accede sia dalla scalinata di via Cesare Corte che da salita Santa Maria della Sanità, realizzata dalla Società Edilizia Villa Gruber, peraltro con pieno ripristino del verde.
Questo parcheggio, seppure progettato dopo quello dell'Acquasola, è già in stato di lavori avanzati e si può dire che è il primo costruito dentro un parco.
Secondo i criteri guida si dovevano evitare interventi nelle zone alberate e in prossimità del cedro. L'albero pare sia ancora al suo posto mentre accanto vi ruota indisturbata la grande gru. I grandi alberi di questa zona verde avrebbero bisogno di interventi mirati, infatti qualcuno è ridotto davvero male.
Molti residenti della zona di Castelletto sono legati al Parco di Villa Gruber, dove hanno trascorso la loro infanzia. Ancora oggi è sede per passeggiate e giochi per i bambini. Purtroppo è in una condizione di grande degrado. Si spera che con la costruzione del parcheggio, come onere di urbanizzazione, lo si riporti all'antico splendore.
Nel mio sopralluogo a villa Gruber, che ho documentato con le foto, ho visto quanto ci sia da fare e nonostante tutto conservi ancora un fascino particolare. È un'oasi verde che ripara dal traffico caotico delle auto che corrono lungo la Circonvallazione a Monte. I risultati di bonifica li potremo verificare dopo la fine dei lavori. Chissà se anche per l'Acquasola si potrà ottenere un verde decoroso.
A proposito, intanto un'azione di guerrilla gardening sarebbe necessaria nella zona vicina a Villa Gruber: in via Cesare Corte, costruita negli anni '30, molte aiuole sono in uno stato pietoso.