Una di quelle sere che vai a cena alle dieci, dopo tanti "ha prenotato?". La notte sfuma: gli appuntamenti persi, gli amici già spariti tra i vicoli dove non c'è cellulare che tenga: vado a dormire, penso.
E invece capito quasi per caso al
Louisiana Jazz Club, in via S. Sebastiano. E' vicino a Maria, nella parallela a monte di via 25 aprile.
Entro. Arrivo alla fine del primo tempo del concerto di Giorgio Martini e del Trio Nocentini. Chiedo qualche spiegazione alla cassiera, una gentile signora che mi spiega il Louisiana: due le sere di concerti. Il giovedì e il sabato si inizia alle 21.30 e i musicisti suonano l'ultimo pezzo a mezzanotte e qualcosa. Poi mi si avvicina, quasi bisbigliando un segreto: "ma al sabato...si va avanti a oltranza". E sposta lo sguardo circospetta.
A destra, di fronte alla cassa, c'è il bancone del bar. Meno fumo nell'aria di quanto mi aspettassi. Il barista è pelato e divertente.
Prendo un whisky e cerco con lo sguardo la sala dei concerti. Davanti c'è una saletta con tavolini normalissimi e poca gente, sulla sinistra megaschermo che riprende in diretta un altro ambiente. Poi capisco: bisogna scendere per scale strette e ripide.
Finalmente scendo col bicchiere in mano: mi trovo in una piccola sala da concerti ricavata da vecchie cantine chissà quanto tempo fa, tutta insonorizzata e segreta.
Sulla sinistra suona la band e tutta la stanza è gremita di nozze d'oro e argento in ossequiosa attenzione e ammirazione per quelle note dissonanti del pianista. Tutti muovono qualcosa: le mani sui tavolini, i piedi per terra, teste dondolanti, dita che tamburellano seguendo il ritmo dell'abile batterista.
Io sprofondo nella più sentita ammirazione. E' un clima caldo e divertente, di quel divertimento che è innanzitutto gioia del musicista e ironia dell'accordo tra contrabbasso e batteria. Poi la tromba si sveglia mentre su tutti vigila il dio piano. Una voce consumata ruvida e dolce accompagna il gusto morbido del mio whisky.
Poco dopo mezzanotte il pianista annuncia l'ultimo pezzo mentre una bella coppia di giovani miei coetanei si stringe maliziosamente.
A mezzanotte e qualcosa me ne torno a casa, ma oggi è solo giovedì.
Dada73