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È morto Edoardo Guglielmino

 
Medico, scrittore, poeta, giornalista, partigiano, promotore culturale. Giovedì 27, ore 10, i funerali a Staglieno. Il ricordo di Bruno Morchio
 
eventi
L'ultimo saluto ad Edoardo Guglielmino si svolgerà giovedì 27 agosto, ore 10, a Staglieno, presso la Socrem. Il corpo verrà cremato. La redazione di mentelocale.it è vicina ad Andrea, Carla e Chiara.

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Se n'è andato il 'medico della mala'
 
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Genova, 25 agosto 2009
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Edoardo Guglielmino
Edoardo Guglielmino nella copertina del suo libro 'La biro del dottore'
 
Il ricordo di Bruno Morchio
Edoardo Guglielmino è stato prima di tutto un medico, poi un politico, e ancora uno scrittore. In quest'ultima veste non perdeva occasione per presentare e sostenere tantissimi suoi colleghi, genovesi e non. «L'ultima volta che l'ho visto eravamo alla presentazione di Rossoamaro all'Anpi di Bolzaneto - dice Bruno Morchio, amico di Edoardo, autore della serie noir di cui è protagonista l'investigatore Bacci Pagano – mi disse in genovese “sbrigati a scriverne un altro perché altrimenti non so se riesco a presentartelo”. Era un uomo d'altri tempi, un galantuomo, gentile, colto, versatile, un medico generoso, un politico integerrimo, uno scrittore che ha raccontato la stessa Genova cantata da De Andrè».
Sempre capace di cogliere un pensiero originale, di fare parallelli letterari arguti e trovare concordanze, Guglielmino: «nei suoi libri ci ha regalato un quadro straordinario di una Genova che oggi è molto cambiata – prosegue Morchio – in cui si respirava lo spirito di tolleranza, che teneva insieme legalità e semilegalità. In quel contesto nasce il senso di accoglienza, il rispetto per chi viene da fuori tipico di questa città». Il 'medico della mala', come recita il titolo di una sua raccolta di racconti: «aveva una vitalità spiccata – conclude il papà di Bacci Pagano – devono essergli girati veramente i cosiddetti quando ha capito che il suo viaggio era finito».
D.M.

Leggi anche su mentelocale.it

- Edoardo Guglielmino diventa poeta
- Storie blucerchiate
- 'La biro del dottore' di Edoardo Guglielmino
- I Racconti di Guglielmino

In un suo vecchio articolo aveva confessato che per hobby avrebbe voluto diventare professore a 90 anni. Invece questa mattina Edoardo Guglielmino, medico, scrittore, poeta, giornalista, partigiano, promotore culturale e molto altro, ci ha lasciati. Aveva 85 anni.

"Di uomini come Edoardo Guglielmino si è perso lo stampo", aveva scritto alcuni mesi fa su mentelocale.it Giorgio Boratto, in una recensione dell'ultimo libro di Edoardo, La biro del dottore, pubblicato da Liberodiscrivere.

Ed è proprio con quella biro che Guglielmino ha scritto poesie e riflessioni nel corso di una vita segnata dal pallino per la cultura. Era il "medico della mala"  - come il titolo di una sua raccolta di racconti - per la gente di Fossatello e dintorni. Specialista in ostetricia, ginecologo e medico legale, ma è anche stato Consigliere comunale e poi Assessore alla Cultura del Comune di Genova, negli anni Ottanta. Ha recensito quasi tutti gli scrittori liguri, ma era anche un grande tifoso sampdoriano: sue le pubblicazioni Storie blucerchiate e i quattro volumi di Eurosampdoria.

Grande lettore, era un recensore attento e mai banale. Aveva più volte dichiarato che di poesia non ne avrebbe mai parlato: "la poesia - diceva - non la pratico e quindi non mi avventuro a discuterne". Poi invece, nel 2007, aveva pubblicato l'opera poetica antologica Il barista non ti saluta, quel barista che sembra non vederti, ma/curiosamente, sistema con cura la/tazzina davanti a te/ e la tazza in un/lieve tintinno e il/ liquido opaco oscilla/ fra le tue mani e un filo/ di liquido topazio/ti sfiora le labbra/ e mi sorridi appena/ e non sai di offrirmi/ in quel momento/ una gioia veramente/ pura. La tazzina/ diventa un calice, calmo/ di bruno nettare,/coperto da una brina/opalina, una sorta di/patina di luce.

Questi i suoi versi, e a noi piace salutarlo così. Ciao Edoardo.

 
 
 
 
 
 
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