Ci siamo quasi. Giovedì 3 settembre, ore 21, Roberto Benigni salirà sul palcoscenico della piazza del Mare, presso la Fiera di Genova, con il suo show che ormai è diventato un culto: Tuttodante.
Il comico e attore da Oscar - nel 1999 ne ha vinti tre grazie al film La vita è bella - lo porta in giro per il mondo dal 2002. Prima della data genovese, Benigni ha recitato le terzine dantesche in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America.
Lo spettacolo alterna letture a memoria di interi canti del poema a momenti di satira: il solito Benigni, verrebbe da dire. Quel Benigni che, nonostante il successo mondiale, la candidatura al Premio Nobel per la Letteratura e le sette lauree ad honorem ricevute, resta quello di sempre e non rinuncia a dire la sua circa i fatti di attualità del nostro Paese, con il Premier Silvio Berlusconi eterno protagonista.
Già alcune settimane fa Benigni, in visita all'Aquila, ha scherzato: «in questi giorni sono venuti qua i tre più grandi comici d’Italia. Il 15, per Ferragosto, è venuto il più grande di tutti». E se Berlusconi fosse stato lì? «L'avrei terremotato, gli saltavo addosso, me lo mangiavo vivo, facevo una scossa di quinto grado», ha aggiunto Benignaccio.