92.000 metri quadrati e un importante centro botanico. Ma a dominare è la sporcizia e i viali dissestati. Continua la nostra inchiesta sul verde. Di Giorgio Boratto, dalla community
La nostra inchiesta sulle aree verdi e sulle iniziative per preservare i polmoni delle città: abbiamo parlato della sentenza del Tar, che dà il via libera ai cantieri per la costruzione di un parcheggio nel parco dell'Acquasola, a Genova, in cui sono a rischio una trentina di alberi secolari.
Poi Giorgio Boratto ci ha parlato dell'attività di guerrilla gardening e ci ha raccontato lo stato in cui versano le aiuole di Carignano, la passeggiata fra Mura delle Cappuccine e il Parco dell'Acquasola, Villa Gruber, Villa Croce e Villetta Di Negro.
I 'guerriglieri dell'aiuola' non fanno azioni violente, semplicemente si prendono cura degli spazi abbandonati o pieni di spazzatura e gli ridanno vita, piantando fiori e piante.
Se Genova ha delle eccellenze per il verde pubblico, queste sono rappresentate dai parchi pubblici di Genova Nervi e di Villa Pallavicini a Pegli. I due municipi genovesi hanno uno speciale microclima mite, per cui sono considerati da sempre luoghi residenziali di pregio. Tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento Nervi, con Capolungo, viveva la migliore stagione dal punto di vista turistico: arrivavano a svernarvi le famiglie più ricche e quelle regnanti di tutta Europa. Sono gli anni in cui si costruiscono i grandi alberghi: il Grand Hotel, l'Eden, il Savoia, il Bellevue e il Victoria. Dopo quel periodo, un lento e inarrestabile declino pare abbia condannato questo angolo di autentica bellezza. La straordinaria passeggiata a mare di Nervi, che si snoda lungo una scogliera, e i parchi continuano però ancora a formare un unicum di eccezionale attrattiva.
Il complesso dei parchi di Nervi rappresenta, con l'estensione di 92.000 metri quadrati, il più vasto luogo di verde pubblico del territorio cittadino e insieme un importante centro botanico. Nei parchi si possono ammirare numerose piante esotiche e tropicali, la flora mediterranea tipica, diversi sempreverdi ad alto fusto oltre ad un importante Roseto. Qui si trovano cedri del Libano, palme, pini, lecci, ulivi, cedri, oleandri, solo per citare gli alberi più comuni. I parchi di Nervi sono formati da un insieme di ville private, tra cui Villa Gropallo, Villa Saluzzo Serra, Villa Grimaldi Fassio e Villa Luxoro, appartenute alle rispettive famiglie. Oggi di proprietà del Comune di Genova, sono adibite a strutture museali. A Villa Saluzzo Serra la Galleria d'Arte Moderna; a Villa Grimaldi Fassio, le Raccolte dei fratelli Frugone; a Villa Luxoro, l'omonimo museo.
Purtroppo i parchi di Nervi conservano poco del loro antico splendore. Si percepisce subito, già all'ingresso, che sporco, viali dissestati e alberi bisognosi di cure sono la condizione costante del luogo. La manutenzione continua dovrebbe essere la premessa per il mantenimento in buono stato dei parchi ma, ahimé, latita. Ho visitato i parchi di Nervi nell'afoso mese di agosto e in quella giornata ho trovato pochi turisti. La maggior parte di visitatori dei parchi nerviesi erano famiglie di residenti con bambini piccoli, interessati ai numerosi scoiattoli che scorrazzano per i prati e vialetti. Colombi e scoiattoli si trovano spesso a contendersi il cibo e questa pare sia l'attrattiva maggiore. Ho scattato, per testimoniare la condizione del verde pubblico, parecchie foto, che parlano di più delle descrizioni (guarda la galleria fotografica qui sotto).
All'interno del sito web dei parchi nerviesi c'è un interessante blog, parchidinervi.wordpress.com, dove si leggono le impressioni dei visitatori. Una lamentela che ho letto, constatato e condivido, è la mancanza di indicazioni dei percorsi all'interno dei parchi, non ci sono mappe esposte e la struttura che si incontra, e che dovrebbe contenerle, è vuota. Il luogo più frequentato dei parchi è la zona giochi per i bimbi: il luogo è sporco. Vicino c'è il Caffé del GAM (la Galleria d'Arte Moderna). Peccato che questa oasi di fresco, arredata con gusto, sia segnalata male.
Gli spazi verdi nella nostra città, come abbiamo visto, sono tantissimi e tutti bisognosi di cura. Ci auguriamo che la nostra denuncia contribuisca a muovere le energie per cambiare le cose, perun verde pubblico sempre più usufruibile, pulito e piacevole, oltre che salutare.
Buonasera,
sono nata e cresciuta a Nervi, oggi, alla soglia dei quarant'anni, con due bimbi abito a Quarto e non mi viene più in mente di andare ai parchi di Nervi. Quando ero piccola mi portavano sempre lì: le aiuole erano recintate, gli animali scorrazzavano ovunque (e non erano topi), i giochi erano di ferro ma non occupavano mezzo parco!!! Nei laghetti puliti c'erano pesci e tartarughe (non spazzatura e melma), le statue rappresentavano qualcosa (ora sono cemento in balia dei piccioni). Il verde era verde non foglie secche e rami spezzati! Che dire.... guardiamo dove fare le righe gialle o blu... ma di ambiente ci è rimasto solo quello???