In diverse occasioni abbiamo parlato delle polemiche riguardanti i cantieri nel parco dell'Acquasola, approvati lo scorso luglio da una sentenza del Tar. Il vicesindaco Paolo Pissarello, interpellato dai Radicali sull'argomento in occasione della Festa Democratica Nazionale, aveva dichiarato che l'amministrazione comunale non condivide il progetto di parcheggio sotterraneo, ma che «fermare i lavori è troppo caro» a causa di una penale di circa 10 milioni di Euro che il Comune dovrebbe pagare in caso di stop.
Venerdì 11 settembre sarà presentato all'Università di Genova (ore 11, Facoltà di Scienze della Formazione) un progetto aperto a laureandi e neolaureati sul tema Il futuro del giardino storico dell’Acquasola. Concorso di idee per la riqualificazione e la valorizzazione del giardino dell'Acquasola. Un modo per sensibilizzare anche le generazioni più giovani sullo stato dei Parchi cittadini.
È inoltre in previsione, su indicazione della Sindaco Marta Vincenzi, progetto Genova Giardino d'Europa, in cui convergeranno tutte le strategie di intervento e riqualificazione dei Parchi cittadini: un piano volto a restituire alla città luoghi importanti dal punto di vista botanico, culturale e paesaggistico.
L'intervento in programma sul Parco dell'Acquasola dovrebbe prevedere il ripristino di alcune caratteristiche originarie del giardino, sulla base degli studi dell'architetto Franca Giannini, che ha ricostruito l'evoluzione storica del parco. Il pubblico passeggio dell'Acquasola fu realizzato su cinte murarie cinquecentesche. Lo smantellamento del muro definiva la sostituzione delle fortificazioni con passeggiate di grandi dimensioni che rappresentano la soluzione ottocentesca di connessione tra nucleo antico e nuove espansioni urbane. Per la realizzazione della passeggiata furono recuperati i fossati e furono ricostruiti nuovi bastioni rotondi, a creare una terrazza panoramica. La prima sistemazione prevedeva una strada per carrozze a circondare la passeggiata, per salire poi sino al Bastione dei Cappuccini, sotto la Villetta di Negro, una strada alberata più interna per il passeggio a piedi e per la sosta che racchiudeva un grande prato con una fontana circolare al centro ed un'altra area con fontana ellittica. Erano anche previsti un padiglione di forme classiche per il ristoro e il progetto di caffèhaus e un lago a serpentina con il tempietto monoptero al centro: elementi di arredo caratteristici dei parchi dell'Ottocento.
È intervenuta in merito anche l'assessora ai Parchi Pinuccia Montanari: «Mi sono occupata degli alberi sin dall'inizio dei miei studi giuridici. (...) A suo tempo, assieme a Giorgio Celli e a Vitaliano Biondi, ho cercato di salvare platani monumentali che venivano tagliati solo per ragioni estetiche. Quando invece si tratta di sicurezza e incolumità dei cittadini credo che dovrebbero prevalere, più che la critica politica, il senso di responsabilità e l'onestà intellettuale. Tutto quello che potrà essere salvato, lo sarà. (...) Sto inoltre lavorando al regolamento del Verde del Comune di Genova che prevede con deliberà comunale il censimento e il riconoscimento degli alberi di pregio, che saranno così giuridicamente tutelati e nessuno potrà più toccarli».
A questo proposito, intervisteremo l'assessora nelle prossime settimane. Avete una domanda per lei? Inviatecela tramite mail all'indirizzo redazione@mentelocale.it.