Sono appena tornato dall'Ufficio Postale dove ho pagato 81,14 euro quale sanzione per avere commesso l'infrazione di cui all'articolo 7 comma 14 del Codice della strada, cioè avere "circolato" con lo scooter in una corsia gialla riservata ai bus, rilevata tramite la telecamera collocata in via Tommaso Invrea. Mi vengono spontanee alcune considerazioni.
Le telecamere avrebbero lo scopo di scoraggiare chi vuol fare il furbo e viaggiare su una corsia sgombra per evitare il traffico. Bisogna però considerare che la rilevazione tramite il passaggio sulle spire interrate che stanno sulla corsia gialla, ha creato una vera e propria barriera invalicabile per i mezzi: chiunque verifichi le modalità con le quali si muove il traffico nelle vie del centro si può rendere conto che capita spesso, per necessità, di doversi spostare, anche per pochi secondi, dalla carreggiata che si sta percorrendo. Se ti capita di finire, anche per 50 cm, come è successo a me, sulle corsie gialle, non hai scampo.
La necessità di disporre di un meccanismo che effettivamente scoraggi chi percorre lunghi tratti di corsia gialla e non chi sconfina incidentalmente è tanto più forte, se si considera l'entità della sanzione, definita dall'Art. 7 del Codice della strada in 74 Eu, a cui si aggiungono 7,14 Eu per spese procedurali. Vorrei sottolineare che 81,14 Eu corrispondono a poco meno del 10% del salario mensile di un lavoratore precario e al 5% di quello di un impiegato di fascia media: se rapportiamo la cifra alla gravità della violazione, commessa con le modalità citate sopra, sembra davvero un'esagerazione.
Senz'altro, come sostengono gli amministratori comunali competenti propugnatori dell'efficacia delle telecamere, questa misura è indispensabile per garantire una più rapida circolazione degli autobus: sarebbe utile magari avere qualche statistica sui miglioramenti registrati sul servizio di trasporto pubblico dopo il loro avvento (tempi di percorrenza, attese medie, ecc. ).
Certo è che ogni volta che vedo arrivare insieme due mezzi della stessa linea ad una fermata, non posso fare a meno di pensare che qualcuno non svolga al meglio il proprio lavoro.