Teatro a prezzi scontati, una card per vedere tutti i Musei cittadini quante volte si vuole al prezzo di 20 Eu, facilitazioni nell'individuazione di un alloggio, l'eliminazione di barriere architettoniche. Sono questi i punti principali del progetto Genova Città Universitaria, cui partecipano il Comune di Genova, l'Università e l'Arssu (Agenzia regionale per i servizi scolastici e universitari), finanziato dal Ministero della Gioventù e promosso dall'Anci nell'ambito del progetto nazionale Città Universitarie.
A questi si affianca la notte di venerdì 2 ottobre, quando le vie del centro storico genovese verranno invase da centinaia di ricercatori che lavorano a Genova, molti provenienti anche da fuori città e dall'estero. Non c'è ancora un nome per l'evento. Science night ci sembra bello. Si vedrà.
«Si comincia a parlare di Genova come città universitaria - dice l'assessore Andrea Ranieri, che tra le tante deleghe ha quelle per la Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche per i Giovani - Indirizzo e controllo delle Istituzioni Culturali (Fondazione Cultura e teatri ) - già questa è una notizia. L'Università di Genova sale nel rating degli atenei (ora è quinto a livello nazionale n.d.r.), ma spesso non conoscono la città, che non è pronta ad accoglierli».
Cultura, casa e accessibilità sono dunque i punti di partenza per rendere più attrattiva la città verso i talenti giovani del mondo del sapere. L'informazione ai ragazzi avviene attraverso un opuscolo dallo slogan efficace: Guardati attorno! Scoprirai come riempire la mente senza svuotare il portafogli. Ecco come.
Tutto l'anno al Museo
Gli studenti fino a 26 anni potranno acquistare una card annuale al costo di 20 Eu, con la quale potranno accedere a tutti i musei cittadini, tutti i giorni che vorranno. Ovvero Musei di Strada Nuova, Museo Sant'Agostino, Museo del Tesoro, Museo Diocesano, Galleria di Palazzo Spinola, Palazzo Reale, Villa Croce, Palazzo del Principe, Accademia Ligustica, Musei di Nervi, castello D'Albertis, Museo Chiossone, Galata Museo del Mare, Museo Navale di Pegli, Museo dell'Antartide, Museo di Storia Naturale D'Oria, Museo del Risorgimento, Museo di Archeologia Ligure, Museo di Storia e Cultura Contadina. Sconti anche a Palazzo Ducale, Museo Luzzati, Villa Durazzo.
Teatro scontato
Il Carlo Felice fa sconti fino al 73% sui biglietti, con possibilità di mini abbonamenti a prezzo agevolato, conferenza gratuite, e un occhio di riguardo per studenti assistiti da Arssu e Erasmus. Biglietti a 10 Eu per gli spettacoli dello Stabile (9 per i gruppi di almeno 10 studenti) e abbonamenti a 5 spettacoli al prezzo di 40 Eu. Il Teatro della Tosse propone la prima di ogni spettacolo - tranne quelli internazionali - a 8 Eu (12 eu per le repliche). Speciali abbinamenti uniscono 4 spettacoli, una serata alla Claque, laboratori e seminari scontati, al prezzo di 25 Eu. Sconti dal 60 al 75% anche all'Archivolto, con biglietti a 7.50 Eu e abbonamenti a 5 spettacoli per 25 Eu. Ingresso ridotto anche al Teatro Garage (9 Eu) e al Cargo (8 Eu). Anche qui abbonamenti: 12 ingressi a 84 Eu per il primo, 5 spettacoli a 25 Eu per il secondo.
Alloggio facile
L'Arssu assiste ad oggi 857 studenti, fornendo chi rientra nei requisiti di merito e reddito un alloggio. «Ma quelli che hanno diritto sono circa 300 in più, posti che avremo una volta ristrutturate le nuove strutture nell'ex caserma Garibaldi e nel convento di San Nicola», parole del direttore generale Roberto Dasso che prosegue: «aumenteranno ancora, vista la crescita dell'ateneo e l'innalzamento dei parametri ISEE per gli aventi diritto, che l'Istat ha aggiornato quest'anno».
Ma la novità è che l'Arssu si metterà a disposizione degli studenti anche per cercare una casa presso privati, progetto questo ancora in fase di ultimazione. «Speriamo in futuro di poter fornire un servizio ancora più attivo», dice Andrea Ranieri. Diversi, infatti, sono i problemi legati agli affitti per gli universitari: da un lato la ritrosia di molti proprietari a dare la propria abitazione a giovani, dall'altro le condizioni onerose «e spesso in nero», aggiunge Ranieri, della locazione. «Bisogna sensibilizzare i proprietari, far capire loro l'importanza culturale che ha per la città, e per i ragazzi, il loro apporto», dice Maddalena Carnasciali dell'Università. Molto interessante sarebbe creare un registro, un'associazione di proprietari, per agevolare entrambe le parti.
Barriere architettoniche
Sono circa 400 i disabili iscritti all'Università, 50 i laureati lo scorso anno. Per loro il progetto Città Universitaria ha in serbo una parte del sito web rifatta in base agli ultimi requisiti di accessibilità, montascale, materiale di diversa origine di supporto alle attività didattiche, segnaletica e attrezzature.