Dal 17 al 19 settembre Arenzano festeggia la prima edizione di FIDRA, il Festival Internazionale Del Reportage Ambientale. Dopo il disastro ambientale causato dalla petroliera Haven e dall'ex stabilimento della Stoppani, Arenzano lancia un messaggio di speranza e sottolinea la propria vocazione turistica. Il Festival è organizzato dal Genova Film Festival di Cristiano Palozzi e Antonella Sica e dalla Fondazione Muvita, realtà della Provincia di Genova che ad Arenzano gestisce un science center dedicato alle tematiche del climate change.
Reportage, documentari, fiction. Sono 17 le opere che verranno presentate al Festival. I temi riguardano la vita sostenibile, ma anche i drammi nati dalla mancanza di attenzione all'ambiente: dai bambini che vivono e lavorano nelle discariche africane ai soldati italiani che si ammalano di tumire a causa dell'uranio impoverito, fino all'amianto, che continua ad uccidere.
Le fiction a tema rappresentano una novità: inchieste sull'inquinamento, l'importanza del rispetto per la natura, per il territorio e molto altro.
Tra le fiction, segnaliamo Hekurishtla - Ferraglia, del kosovaro Burim Haliti, una commedia dolceamara che racconta la storia di una famiglia che, come unica fonte di reddito, ha la raccolta e la vendita di rottami di ferro.
Non mancano i corti di animazione, come Spektr things that go bump in the night - Cose spettrali che saltellano nella notte, del danese Thomas Pors.
Tra i progetti degli organizzatori del Festival c'è la formazione: «vorremmo fondare una scuola per formare documentaristio sopecializzati in tematiche ambientali».
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