Chi ha detto che le cose vecchie sono tutte da buttare? A volte gli oggetti che a noi non piacciono più possono affascinare altre persone. Questa la filosofia del Mercatino dell’Usato, che dallo scorso luglio ha aperto in via Rivale 15r, a pochi passi dalla chiesa di Santa Zita (zona Foce).
Il Mercatino fa parte di una catena in franchising che conta 170 negozi in Italia ed è gestito da Iolanda Liuni e da suo marito Sergio Dal Boni, che sono stati i primi ad aprire un Mercatino a Genova nel 1995, in via Corridoni.
Abiti, elettrodomestici, mobili, casalinghi, oggetti di design, bigiotteria, macchine fotografiche: al Mercatino si trova un po’ di tutto: «selezioniamo con cura il materiale che ci viene proposto e lo vendiamo con il sistema del conto vendita», spiega Iolanda, «stabiliamo un prezzo per l’oggetto e, se dopo sessanta giorni questo resta invenduto, lo scontiamo. Il cliente può riprenderselo quando vuole».
Un discorso a parte va fatto per i mobili: «facciamo una valutazione gratuita, anche a domicilio». Al Mercatino si trovano mobili dei primi del Novecento, ma anche di fine Ottocento e moderni.
Tra l’oggettistica capita di trovare oggetti di design, e tra i vestiti le grandi firme. Oggi in vetrina ho trovato un vaso dell'artista Lino Tagliapietra, un servizio di bicchieri in vetro di Murano, macchine fotografiche antiche e moderne, una splendida radio degli anni Cinquanta e alcuni giradischi d’epoca.
Ma ultimamente c’è stato un vero boom nella vendita dei libri: «abbiamo avviato una collaborazione con il circolo sturlese Arcipicchia, che mette a disposizione del quartiere, in via Sagrato 17r, una biblioteca di 5500 volumi», continua Iolanda, «dopo novanta giorni di esposizione i libri invenduti, in accordo con i clienti venditori, passeranno gratuitamente sugli scaffali della biblioteca di Arcipicchia».
Da circa due anni il Circolo Arci si è specializzato nell’attività artigianale di legatoria e piccolo restauro, che comprende anche la produzione di oggetti da regalo: «tra i nostri progetti ci sono i corsi di rilegatura dei libri. Siamo attivi anche nelle scuole, dove insegniamo ai ragazzi a produrre libri e quaderni», spiega Gianfranco Vendemiati, uno dei fondatori dell’associazione.