Proprio ieri anche Pippo Del Bono ha detto sì ed è così tra i titoli del nuovo cartellone del Teatro dell'Archivolto 2009/2010 (al Teatro Modena e nella Sala Mercato), al via il 24 ottobre prossimo nonostante il debito di 2 milioni di Eu (vedi box a fianco).
Giorgio Gallione, direttore artistico del Modena, ha composto un cartellone di ben 41 titoli compresa appunto la new entry di Del Bono (il 29 aprile) che non solo porta uno spettacolo teatrale del suo repertorio, Il tempo degli assassini, ma anche i suoi tre film tra cui Paura appena presentati a Venezia e Locarno.
La chiave di lettura sulla stagione conferma la vocazione verso le diverse tipologie di spettacolo dal vivo e soprattutto l'occhio rivolto alla drammaturgia contemporanea, al teatro civile, al teatro di narrazione, alla satira, al teatro circo e alla danza. Per quanto riguarda le produzioni rinverdiscono 'amicizie' di antica data tra cui quella con Stefano Benni, con Michele Serra, Antonio Albanese, Claudio Bisio, Mauro Pirovano, Ugo Dighero e la Banda Osiris e si aprono nuovi orizzonti per esempio con l'arrivo di Ambra Angiolini e il progetto per un festival su alcuni racconti poco noti di Roberto Saviano (tra cui Terra padre, L'anello, Super Santes e Ritorno a Gomorra) da tenersi nel mese di aprile.
Prosegue la formula dei focus che danno la possibilità al pubblico di vedere più di uno spettacolo (su sere successive) di uno stesso interprete o compagnia. È la seconda volta per Ascanio Celestini, già ospite lo scorso anno, che torna con due spettacoli già passati a Genova - La pecora nera (30 novembre) e Appunti per un film sulla lotta di classe (1 dicembre) - e poi presenta il nuovo lavoro ancora in progress Racconti (2 dicembre), da testi scritti per la trasmissione Parla con me e articoli pubblicati su quotidiani e settimanali per una riflessione a tutto campo sul contemporaneo.
Torna anche Ulderico Pesce e il suo teatro civile tra politica e ambiente con Asso di monnezza (4 marzo), Il triangolo degli schiavi (5 marzo), A come... amianto (6 marzo). All'interno delle proposte di danza due gli appuntamenti con Virgilio Sieni e la sua compagnia in aprile La natura delle cose (il 22) ispirato al De Rerum natura di Lucrezio e Solo Goldberg improvisations (il 23): dalla musica di Bach una serie di citazioni dal cinema al balletto fino alla storia dell'arte.
Tra le nuove produzioni molta l'attenzione sul lavoro che vede protagonista Ambra Angiolini. «Ho incontrato Ambra Angiolini circa due anni fa - spiega Giorgio Gallione - mentre stavo ormai uscendo dalla trasmissione Crozza Italia e lei arrivava. In lei ho trovato una determinazione feroce e una vitalità che ha colpito in modo forte il mio immaginario e soprattutto ha scalzato quell'idea di lei, figlia delle sue prime prove in Tv. Sta facendo un grosso sforzo per ricostruire la sua immagine ed è incredibile pensare che a soli 31 anni abbia già alle spalle 18anni di carriera. Per altro il potenziale che esprime in Tv non è nemmeno un terzo di quello che è capace ad esprimere sul palcoscenico con la sua naturalezza, comunicatività e onestà. Ho deciso che era la persona adatta per questo monologo che Benni scrisse nel '94, La misteriosa scomparsa di W, incentrato su una donna qualsiasi (in scena dal 13 al 21 gennaio 2010). Io ci credo, ci proviamo come ci provammo 12 anni fa con Bisio per Malaussene».
Stefano Benni è anche al centro dell'ultima produzione nuova dell'anno Beatrici (11-15 maggio), «un lavoro costruito appositamente per noi - afferma Gallione - e per quattro giovani attrici. Una serie di monologhi molto brevi quasi aforismi teatrali lasciati alla fantasia interpretativa di giovani interpreti ancora allieve delle scuole di recitazione. Accanto a loro la partecipazione straordinaria di Angela Finocchiaro, Carla Signoris e altre madrine».
D'altra parte un lavoro più corrosivo della stagione è quello che riporta all'Archivolto Ugo Dighero e la Banda Osiris e insieme anche Michele Serra per Italiani, italieni, italioti (26-28 novembre), una farsa tragica che parte dal materiale giornalistico di Serra. Animalie, è invece uno spettacolo bizzarro tra danza musica e narrazione, con David Riondino, Giorgio Rossi e Gabriele Mirabassi, (12 e 13 febbraio).
Tra le produzioni nuove va anche Io quella volta lì avevo venticinque anni, (12 e 13 dicembre), l’ultimo testo in prosa scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, che doveva andare in scena l'anno scorso a fine stagione ma era incappato in una serie di scioperi. Si tratta di sei storie, tra monologhi e canzoni, ambientate in sei decenni del secolo scorso a partire dagli anni ’40, proposte in forma di lettura scenica da Claudio Bisio e Carlo Boccadoro al pianoforte (in scena anche a Milano al Teatro Piccolo).
Parlando di danza - anche grazie alla residenza, ormai giunta al terzo anno, dell’Associazione Dergah Danza Teatro - al Teatro dell'Archivolto prosegue la rassegna di pillole coreografiche in seconda serata, curata da Giovanni Di Cicco, Notturno in danza (13, 15, 19 e 20 gennaio), che quest'anno vede tra gli ospiti la Compagnia Cinzia De Lorenzi, Koiné, la Compagnia Vera Stasi e il gruppo Enz. A proposito di nuove produzioni, Giovanni Di Cicco e Francesca Zaccaria presentano in anteprima Il quattordicesimo fiore (26 e 27 febbraio), una riflessione sul tema del sacrificio, che è di fatto una coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara dove lo spettacolo debutterà ufficialmente. Altra sinergia con forze locali e non solo per Sogni (31 marzo) con il ritorno del maestro del butoh contemporaneo Tadashi Endo, accompagnato dalla la musica di Davide Ferrari (una produzione Echo Art).
La tredicesima edizione parte il 24 ottobre con una nuova produzione di teatro ragazzi inserita nel Festival della Scienza Ma che bella differenza (in serale e pomeridiana), ideato da Giorgio Scaramuzzino e tratto da un libro di Marco Aime. La stagione prosegue con le ospitalità tra cui InVitro09 – 25 e 26 ottobre – spettacolo di teatro-circo ideato da Guy Carrara, Raquel Rache de Andrade e Boris Vecchio, presentato all’interno del programma del Festival della Scienza: una riflessione sui temi etici legati alla fecondazione in vitro e alla clonazione.
Sempre tra teatro, circo e giocoleria arriva a Genova per la prima volta Tomas Kubinek, clown americano originario della Repubblica Cèca, Lunatico certificato e maestro dell’impossibile (16 marzo). Al confine tra i generi ritorna, dopo Nebbia, l'immaginario di Cirque Eloize con Rain (23 e 24 gennaio), secondo spettacolo di una trilogia che ci trascina nel mondo dei sogni fanciulleschi.
E poi Paolo Rossi e la Baby Gang (4 e il 5 dicembre) con D’ora in poi, Moni Ovadia con Kavanah (29 gennaio), con una irresistibile galleria di Personaggi (6 e 7 febbraio) Antonio Albanese, Giuseppe Battiston nella rievocazione del regista più dissacrante di Hollywood in Orson Welles’ Roast (24 febbraio) e Pippo Delbono con Il tempo degli assassini (29 aprile).
A rappresentare la drammaturgia italiana contemporanea ci sono Sergio Pierattini, pluripremiato autore di La Maria Zanella (visto all’Archivolto nel 2006), con Un mondo perfetto (17 febbraio) e Made in Italy di Babilonia teatri (Premio Scenario 2007), inquietante ritratto del Nord Est italiano (19 marzo). E poi due spettacoli di giovani registi: Grasse matinée di Fabrizio Matteini (17 dicembre) da René de Obaldia, e Immobili di Giulio Costa (1 aprile): storia di una Casa del Popolo in sette dialoghi in successione cronologica. Da segnalare anche i nuovi progetti di Mauro Pirovano, La guerra del bersagliere Gerolamo Aloisio detto Giromino (12 marzo) e di Fabrizio Lo Presti che mette in scena la commedia Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura (13 marzo).
Per la musica appuntamento il 27 febbraio con il concerto di Gianmaria Testa, vincitore del Premio Tenco nel 2007 per il miglior album dell’anno; il 5 maggio per il consueto concerto dell’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena che allinea tre ospiti d’eccezione come Javier Girotto, Luciano Biondini e Paolo Silvestri; il 7 e l’8 maggio con la Banda di Piazza Caricamento.
Sette gli spettacoli in cartellone per la rassegna di Teatro Ragazzi Sabato a teatro (con il contributo di Cariparma e Latte Oro). Oltre la nuova produzione Ma che bella differenza (31 ottobre), che apre la stagione, un altro lavoro nuovo: Giulio Coniglio e gli amici per sempre, tratto dalle avventure del personaggio creato da Nicoletta Costa con la regia di Giorgio Scaramuzzino (27 marzo). E poi Abbecedario (7 novembre), Pimpa Cappuccetto Rosso (12 dicembre), Bubu Settete, ovvero fammi ridere che io non ho paura (16 gennaio), Il Nonno Mollica (10 aprile).