È arrivato al Porto Antico questa mattina, sabato 26 settembre 2009, il sommergibile S 518 Nazario Sauro, il più grande della nostra Marina e - dalla primavera 2010 - la prima nave-museo in Italia visibile in acqua all'interno del percorso espositivo del Galata Museo del Mare.
Tanta gente ha dato il benvenuto a questo «nuovo cittadino di Genova», come lo ha definito il direttore del MuMa Pierangelo Campodonico: complice la bella giornata di sole, c'erano molte famiglie, giovani e bambini con le bandierine in mano e gli occhi curiosi di fronte all'imponenza di questo re dei mari, lungo - per gli amanti dei numeri - 63,8 metri per 12,4 di altezza.
Ai festeggiamenti hanno partecipato la Banda musicale della Marina Militare e l'equipaggio della nave scuola Amerigo Vespucci (ormeggiata in questi giorni ai Magazzini del Cotone e visitabile nelle giornate di sabato 26, ore 15.00-17.00, e domenica 27, ore 10.00-12.00 e 15.30-17.00). Presenti anche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, i nipoti del comandante che diede il nome al battello Romano e Dalmazio Sauro e molte altre autorità istituzionali.
Momento clou della cerimonia è stata la consegna da parte dell'ultimo direttore di macchina del Nazario Sauro a Maria Paola Profumo, presidente del MuMa, del jack di prora del sommergibile, ovvero la bandiera costituita dai simboli delle quattro Repubbliche Marinare, che sarà custodita d'ora in poi al Galata Museo del Mare. Infine, la firma ufficiale della cessione del battello da parte dell'Ammiraglio Paolo La Rosa, di Maria Paola Profumo e del sindaco di Genova Marta Vincenzi.
«Musealizzare un sommergibile militare è un grande segnale di pace» ha sottolineato Maria Paola Profumo. Il Nazario Sauro sarà aperto al pubblico del Galata a partire dalla primavera 2010. Per visitarlo bisognerà scendere, a gruppi di 30 persone, sotto il livello del mare. Si potranno osservare da vicino i motori di poppa, gli alloggi di ufficiali e sottufficiali, la sala mensa e la cucina, la camera manovra (forse la parte più interessante: qui si trovano timoni, periscopi e sistemi di attacco), il locale prodiero (dove ci sono siluri e lanciasiluri).
Varato nel 1976 nei cantieri Fincantieri di Monfalcone ed entrato in servizio nel 1980, il Nazario Sauro è stato protagonista nel Mediterraneo dell'ultimo periodo della Guerra Fredda: non venne mai realmente impiegato nel suo ruolo bellico, ma ebbe importanti funzioni di sorveglianza e di controllo per impedire il ricorso alle armi. Operativo fino al 2002, venne radiato nel 2005: da allora è stato custodito alla Spezia, dove ha subito operazioni di restauro e mantenimento.
Lo scorso 18 settembre ha lasciato l'Arsenale della Spezia alla volta di Genova. Oggi, 26 settembre, la sua ultima missione: l'attracco al Porto Antico, in attesa della sua trasformazione in polo di attrazione turistica.
D'ora in poi sarà questa la sua casa.