Al Teatro Garage il sipario si apre il 16 ottobre su Zoo di vetro (anche il 17) di Tennessee Williams, la nuova produzione di Progetto U.R.T. interpretato e diretto ad Jurij Ferrini, e si chiude il 21 maggio con un'operazione particolare su Manzoni, Parti Oscure (anche il 22), su testo e regia di Marco Ghelardi portato in scena dalla compagnia Teatrale Salamander. Nel mezzo, tanti testi di drammaturghi contemporanei e viventi tra cui Mario Bagnara, Antonio Sgorbissa, Simone Farina, Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte, Pamela Antonacci, Eleonora Bombino, Fabio Fiori, Valeria Banchero, Davide Tolu, Marco Ghelardi e lo stesso Lorenzo Costa (regista, attore e direttore artistico del teatro). Accanto a cui troviamo anche classici tra cui Neil Simon, Eugène Ionesco, Fedor Dostoevskij, Leo Tolstoj e il sommo poeta, sì lui, Dante.
«Non c'entra niente Benigni - afferma Lorenzo Costa che cura la drammaturgia, la regia ed è anche interprete - con il nostro Dante Viaggio all'Inferno (26-28 febbraio), anzi direi proprio che quello che riesce a fare lui è unico e irreplicabile. Insieme a Federica Ruggero ho riscritto la Divina Commedia in prosa per raccontarla passando per i canti principali. Lei è Virgilio, io Dante e via via che incontriamo i personaggi ci trasformiamo. Accanto a noi in scena - come già quest'estate con Dracula - le coreografie di Maria Grazia Sulpizi e le danzatrici della Diabasis Ballet, ma anche Bobby Soul: un diavolo Dj che sta alla consolle e manda musiche heavy metal/soul/blues e canta anche alcune sue canzoni».
Una stagione lunga 27 spettacoli caratterizzata da alcune aree tematiche forti. Per esempio a gennaio sono concentrate le proposte di realtà emergenti, in una mini rassegna sostenuta dalla Provincia di Genova. «Molte di queste realtà - spiega Maria Grazia Tirasso, drammaturga e regista, figura di riferimento del teatro per l'organizzazione generale e la didattica - sono nate dalla volontà e passione di giovani e meno giovani formatisi attraverso i nostri corsi e laboratori. Dare spazio a figure nuove e non necessariamente giovani anagraficamente, ma capaci di portare sul palco nuove e avvincenti idee, è una funzione che coltiviamo da sempre». Tra queste l'associazione culturale Atena che presenta La strana coppia (8-10) di Neil Simon, per la regia di Roberto Imperato (regista e interprete); oppure, la compagnia Controtempo impegnata con uno dei capolavori del teatro dell'assurdo, La lezione (15-16) di Eugène Ionesco, per la regia di Giancarlo Perlo; e ancora, Toccata e fuga (22-24) di Dereck Benfield per la regia di Maria Grazia Tirasso, del gruppo I conviviali, che ne tirano fuori un moderno vaudeville; chiude la rassegna la compagnia Le Fusa con Il teatro vuoto (29-31) un testo originale di Giovanna Vallebona (che cura anche la regia) tra teatro, musica e poesia.
Anticipa la rassegna lo spettacolo Sovversione (18-19 dicembre), vincitore del Premio Teatro in Divenire. 5 minuti per un sogno, concorso promosso da Porto Antico Spa e Teatro Garage, su testo e regia di Arianna Dambrini che, con il gruppo D&V Project Compagnia Nuova Darsena, mette in scena 5 donne al confronto davanti alla tragedia, la morte.
Un altro elemento ricorrente che percorre il cartellone, proprio a partire da
Sovversione, è la presenza al centro dello spettacolo di una o più figure femminili, come
Una giornata qualunque (12-13 febbraio) del
Teatro del Bardo, su testo e regia di
Simone Farina che si ispira a
Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami e alla tragica uccisione della studentessa Marta Russo; oppure
In viaggio con Iside (6-7 marzo) un progetto di Pamela Antonacci che ne cura anche la drammaturgia e la regia e che presenta il cammino delle trasformazioni femminili; ma anche
Diamoci del lei di
Eleonora Bombino, per la regia di Marzo Zanutto che tra ironia e dramma entra nelle storie di 5 donne ai margini tra solitudini e incomprensioni; e ancora dell'
associazione culturale Altraluna,
Aspetto e spero (19-21 marzo), un testo di
Fabio Fiori (anche interprete) sull'insicurezza di una donna; oppure
Io e Bianca di
Valeria Banchero, per la regia di
Nicoletta Bernardini (reduci dal successo dello spettacolo di teatro-danza
Rel-Azioni), dove tra gesti, movimenti, musica e parole va in scena la difficile relazione madre-figlia. Anche il gruppo
Officine Papage mette al centro della scena una figura femminile con
Agnese, odiosa Agnese (9-10 aprile) raccontando di una partigiana idealista, un testo di
Davide Tolu per la regia di
Marco Pasquinucci. E in qualche modo seppure in assenza gira tutto intorno a una donna
La sonata a Kreutzer (8-9 maggio) dove un marito uxoricida viene processato e assolto ma libero è ossessionato dalla moglie e dal conflitto fra oggetto del desiderio e creatura umana.
Come da tradizione al Garage va in scena anche il teatro dialettale in genovese con I caroggê e la riproposta di Metallurgiche Tiscornia (7-8 novembre), la compagnia Teatro Dialettale Genova con Ninte (13-15 novembre) di Bartolomeo Rottondo per la regia di Lorenzo Costa.
Altra consuetudine lo spazio per un teatro di contaminazione di cui ne è un esempio Trompada da lontano (4-5 dicembre), di e con Daniel Moreno (attore argentino e cantante di tango da circa dieci anni a Genova), Alessandro Scipilliti e Antonio Tancredi che prende spunto dal romanzo Quartiere d'inverno di Osvaldo Soriano che ci porta dentro una festa, in cui c'è poco da festeggiare perché promossa dai vertici della dittatura per consolidare il proprio potere. Canzoni e dialoghi, musica e emozioni anche per Se l'amore è un sì (5-6 febbraio) di e con Federico Foce e Massimo Ivaldo per spiegare l'amore come fosse musica da camera. E poi Delitto al Curry (30 ottobre - 1 novembre) della compagnia La Perla del Tigullio a Teatro, Parlandone dal vivo (20-22 novembre) di Antonio Sgorbissa per la regia di Iula Rossetti, Variazioni Enigmatiche (27-29 novembre) di Eric Emmanuel Schmitt, con Danilo Spadoni e Daniele Stoppani, Lettere da lontano (11-13 dicembre), produzione del Garage sui migranti italiani del 900, prima che vada in tournée, Come l'erba ai bordi della ferrovia (19-20 febbraio) un nuovo testo originale del Teatro il Sipario Strappato, Il sogno di un uomo ridicolo di Fedor Dostoevskij (16-18 aprile) dello Studio Associato Attori, The American Buffalo (23-24 aprile) tratto da un testo di DAvid Mamet e rielaborato da Davide Balbi e Riccardo Traverso.