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Guerrilla Gardening: l'Erba Voglio |
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| A San Teodoro un'ex discarica abusiva che si è trasformata in giardino. Venerdì 2 ottobre, per la rassegna 'Gaia', Nadia Pasquali e Nadia Nicoletti ne parlano a Palazzo Ducale |
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La nostra inchiesta sulle aree verdi e sulle iniziative per preservare i polmoni delle città: abbiamo seguito le vicende riguardanti il Parco dell'Acquasola a Genova, dalla sentenza del Tar che ha dato il via libera ai cantieri per la costruzione di un parcheggio, all'intervento di Beppe Grillo, fino al recente stop ai lavori da parte del Consiglio di Stato
Poi Giorgio Boratto ci ha parlato dell'attività di guerrilla gardening e ci ha raccontato lo stato in cui versano le aiuole di Carignano, la passeggiata fra Mura delle Cappuccine e il Parco dell'Acquasola, Villa Gruber, Villa Croce, Villetta Di Negro e i Parchi di Nervi.
I 'guerriglieri dell'aiuola' non fanno azioni violente, semplicemente si prendono cura degli spazi abbandonati o pieni di spazzatura e gli ridanno vita, piantando fiori e piante.
Abbiamo chiesto alla community di mentelocale.it di segnalarci gli spazi verdi incolti o degradati, oppure di descrivere i luoghi che sono stati risanati da privati cittadini: in molti ci hanno mandato il loro contributo (leggi gli articoli 'Guerrilla Gardening: la vostra inchiesta sul verde in città', 'Guerrilla Gardening: la parola ai lettori' e 'Inchiesta sulle aree verdi: la parola ai lettori'.
Da Sanremo, Claudio Covini ha anche parlato del caso dei pini di via Padre Semeria, che alcuni vorrebbero abbattere per piantare le palme.
Nella chiacchierata di Alberto Pezzini con Libereso Guglielmi si parla anche di questo. Oltre che di Italo Calvino, della Sanremo che non c'è più, e di tante altre cose.
Dopo tante note dolenti sullo stato del verde cittadino, finalmente una notizia positiva: Giorgio Boratto ha parlato del progetto Orti di paglia.
Ma l'inchiesta non si è fermata ai giardini e ai parchi liguri: Laura Guglielmi ha paragonato il verde di Genova con quello di Amburgo, mentre Laura Santini ha intervistato il perito agrario Aldo Grande.
A Genova Sara e Margherita non sanno dove portare a giocare i loro bambini; a Sanremo, nel frattempo, sono nate nuove aree verdi destinate al gioco dei più piccoli.
Continuate a inviarci le vostre segnalazioni, a scriverci le vostre opinioni o a mandarci foto o video all'indirizzo redazione@mentelocale.it. |
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Negli anni Settanta, quando gli abitanti di New York, Parigi e Londra, occupavano e poi trasformavano, anche con materiali poveri e di recupero, spazi abbandonati e degradati in giardini ben curati e aperti a tutti, i cosiddetti critical garden, Agostino Barletta, nato in un paesino e arrivato bambino a Genova, era uno psicopedagogista che affrontava i problemi delle famiglie nel consultorio di Sestri Ponente e si impegnava già nei primi movimenti ecologisti: Wwf e Lipu.
Sono stati lui ed alcuni altri abitanti del quartiere di San Teodoro a costruire L’Erba Voglio, in via Ferrara con vista meravigliosa sul mare e il porto, mille e 200 metri quadrati di giochi, 200 piante odorose, ripari per uccellini e pippistrelli, oltre a tavolini, macchinetta da caffé, frigorifero e pergolati di glicine. Negli anni Settanta era una discarica abusiva, il piano regolatore del 1973 prevedeva un parcheggio. Ma con seimila firme raccolte tra gli abitanti il parcheggio non si è più fatto e hanno vinto gli zappatori. Barletta e altri nove guerrilla gardener genovesi (ovvero combattenti del verde urbano), ne sono i custodi, tutti volontari, che tengono aperto il giardino 365 giorni all’anno: ogni giorno arrivano almeno 120 persone, moltissimi i bambini, 80 le feste di compleanno annuali, tante le piante regalate dai privati o acquistate dal giardino per finanziarne le attività didattiche.
La storia dell’Erba Voglio verrà raccontata oggi, venerdì 2 ottobre 2009, alle 17.45, a Palazzo Ducale, durante la rassegna Gaia. Irruzioni di natura in città. Ospite d’eccezione è Michela Pasquali, architetta paesaggista, studiosa dei giardini spontanei, progettatrice e autrice di un libro importante, I giardini di Manhattan. Storie di guerrilla gardens. Pasquali, che è anche direttrice della collana Oltre il giardino della Bollati Boringhieri, farà la storia di questi giardinieri rivoluzionari ormai arrivati anche in Italia. Con lei Nadia Nicoletti, giardiniera e landgrab, capace di raccontarvi come si confeziona una bomba di semi da lanciare in un’aiuola trascurata dalla pubblica amministrazione ma anche come riusare a riciclare materiali per costruire uno spazio verde in un’area abbandonata. Entrambe dal 9 all’11 ottobre saranno a Torino alla prima edizione di Giardingiro che come Gaia vuole indagare sul rapporto tra la città e il verde urbano.
* agronoma e paesaggista
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