Dice: «hanno aperto il Gran Ristoro in via Venti Settembre». Non ci potevo credere.
Il Gran Ristoro, il mitico bugigattolo di Sottoripa, quello dove si possono comprare panini di tutte le fogge a prezzi terra terra, quello delle mille pause pranzo da studente, quello che c'è la fila fuori tutti i giorni. Respiro profondo.
Dice: «no, è il gemello del Gran Ristoro».
Il gemello? Vado.
In effetti è così. In via Venti Settembre, quasi all'altezza del Mercato Orientale ma dall'altra parte della strada, il 12 settembre (vedi Notte Bianca) ha inaugurato Panino d'autore. Da fuori è proprio uguale al Gran Ristoro: ambiente piccolo, praticamente lo spazio di un bancone, la vetrina con una cascata di salumi e vaschette assortite. Stefano è stato socio del Gran Ristoro originale fino a 5 anni fa. Dopo un periodo in cui ha fatto altro, ha deciso di puntare di nuovo su questa fortunata formula, ma in un'altra zona. Le novità sono soprattutto nel panino.
Accanto ingredienti di culto come il misto piccante e la porchetta in salsa tonnata, un vero marchio di fabbrica, propone prodotti di alta qualità in pieno spirito Slow Food. Il top è il culatello di zibello (quasi nove Eu di panino, ma è una chicca), poi c'è anche il salame di suino nero casertano, il salame nero del Duca (il migliore del 2008 secondo Gambero Rosso), il salame di suino nero di Nebrodi, la melanzana rossa di Potenza, la bufala campana, la mortadella classica bolognese prodotta come una volta, non industriale.
Molti sono prodotti in via d'estinzione, come il pecorino prodotto da pecore che fanno la transumanza. Per gli amanti del pesce, la trota, il pesce spada. I vegetariani trovano diversi di tipi formaggio e verdura.
Un centinaio di possibilità per chi deve fare lo spunto in pausa pranzo, o una bella merenda.